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VISTI, FORMALITA’, TASSE IMBARCO
GUIDA e CARTA STRADALE: La Lonely Planet, tradotta dalla EDT di Torino (Lit. 32.000), non aggiornatissima ed incompleta, utile soprattutto per una preparazione di base e una conoscenza generale del Paese.
La Guida Vissuta edita da Calderini e fornita da A.n.M., si è invece rilevata utile per determinare la varie distanze sugli itinerari.
Per le visite dei vari
villaggi e per le notizie di cultura generale sul paese ci siamo serviti della
guida APA.
Carta stradale B &B
Map, 1:1.000.000, buona.
INFORMAZIONI AI PARTECIPANTI: Scarpe comode per i trekking (3 ore discesa Shahara, 1 ora rovine di Qana), sacco a pelo leggero ovvero sacco lenzuolo (consiglio sacco a pelo), soliti medicinali, kit di posate, costume da bagno (meglio se intero), cappello, occhiali da sole, creme protettive per il sole, zampironi e repellenti per le zanzare, una pila elettrica (nei funduq la luce viene staccata molto presto), un paio di grossi sacchi per la spazzatura per contenere lo zaino se caricato sul portapacchi delle jeep, un capo pesante per la montagna, K-way, borraccia termica, musicassette da ascoltare in macchina nei lunghi trasferimenti, eventuale binocolo per ammirare paesaggi e delfini.
Come solito, raccomandare caldamente alle donne un abbigliamento "consono", eliminando pantaloni corti aderenti, gonne corte, maglie scollate. Anche per gli uomini non è ben visto il pantaloncino corto o bermuda. Gli autisti adorano la musica italiana e sicuramente apprezzeranno piccoli regali per i loro famigliari (profumi per la moglie, orologi di plastica per i figli) ad integrazione della solita mancia in denaro. Penne, caramelle ed altro da regalare ai bambini è usanza che personalmente non condivido ........ fate voi.
VISTI, FORMALITA’, TASSE IMBARCO: ad ottenere il visto provvede A.n.M. ma sembra che si possa anche ottenere all’Aeroporto di San’a per 80$.
VOLI E RICONFERME: andata e ritorno con Yemenia, la domenica sera da Roma e arrivo alle 06.30 a San’a (previsto 4.55). I biglietti devono essere lasciati al corrispondente, Mr. Al Amari della Sheba, che provvede direttamente alla riconferma. Vengono poi restituiti prima di partire per il Sud. Attenzione al Volo Ryan-San’a perché è spesso soggetto a variazioni o, peggio ancora, cancellazioni. Si può richiedere un’ulteriore conferma per questo volo presso la Yemenia di Sey’un o di Al MuKalla. Ritorno con Yemenia su Roma, partenza alle ore 09.30 ed arrivo, puntuale, alle 14.30.
STRADE E TEMPI DI PERCORRENZA: l’itinerario prevede circa 2500 Km totali in 13 gg, di cui circa 1000 su piste sterrare o wadi (greti di fiume pietrosi).
Le strade asfaltate non sono in buone condizioni, con numerosi dossi di rallentamento e posti di blocco della Polizia (chiedono agli autisti alcune informazioni sulla destinazione del gruppo ma non ci sono mai state richieste somme di denaro). Bisogna calcolare una media oraria per i percorsi su l’asfalto di 40-45 Km/h mentre sulle piste sterrate, ad eccezione del deserto, la media si riduce a 15-25 Km/h.. Di notte è sconsigliato circolare su strada e bisogna pertanto partire adeguatamente presto la mattina per giungere a destinazione al tramonto. Gli imprevisti sono sempre possibili, come guasti meccanici, code ai posti di blocco, pausa pranzo degli autisti (immancabile ...... dopo pranzo si celebra il rito del qat).
TELEFONO - FUSO ORARIO: per chiamare l’Italia: 0039+ prefisso (con lo zero) seguito dal numero; presso gli Hotel si può facilmente chiamare al costo di 350-400 Ryal/minuto, mentre ai numerosi International Calling center telefonare in Italia costa circa 250-300 ryal/minuto. Fuso + 1 ora.
PROBLEMI IGIENICI E SALUTE: il turista occidentale pensa allo Yemen come ad un paese sporco perché rimane subito impressionato dalla plastica e dalle borse in nylon sparse dappertutto. Tutto ciò è dovuto all’ondata di consumismo piovuta in pochi decenni in un paese che ha sempre riciclato qualsiasi tipo di rifiuto. Non vi sono comunque grossi problemi igienici o di salute fatte salve le solite raccomandazioni da adottare in questi luoghi.
Il gruppo non ha avuto grossi problemi sanitari e le varie sistemazioni alberghiere non sono state così orrende come potevano sembrare ..... girando per il modo si trova sicuramente di peggio.
Sebbene venga consigliata la profilassi antimalarica, solo uno dei partecipanti ha proseguito con la cura iniziata in Italia; in autunno non vi sono moltissime zanzare neppure al sud e può essere sufficiente una protezione di tipo meccanico (zampironi, piastrine elettriche), Autan e repellenti vari nonché abiti lunghi la sera.
SICUREZZA: A causa di alcuni episodi di attacchi e rapimenti di turisti occidentali avvenuti nell’inverno 98/99, quest’anno abbiamo dovuto viaggiare quasi sempre scortati dalla Polizia locale; questa incolonnava tutte le jeep di stranieri fuori delle città di partenza per poi scortarle con una jeep di militari. In altre occasioni abbiamo invece dovuto far salire sulle nostre auto un paio di poliziotti che ci hanno accompagnato sino a destinazione.
Tutto ciò ha creato non pochi problemi dovuti innanzitutto alla grandissima perdita di tempo nell’aspettare l’arrivo delle altre auto, della scorta, nel cambio scorta ect.
Questi militari, inoltre,
seguono le loro "santissime" abitudini: devono fermarsi per pranzo,
per la preghiera, per salutare gli amici, ect, creando quindi un enorme
dispendio di tempo.
Le scorte devono poi essere pagate, con la cassa comune; mi ha dato l’impressione che questi militari approfittino dei turisti, sono sempre a chiedere denaro da spendere poi per il pranzo e comperare il qat. Personalmente ho cercato di tenere duro ad elargire denaro, ma bisogna far attenzione a non contraddirli troppo per evitare lunghe e spiacevoli attese e discussioni che causano così perdita di altro tempo prezioso (loro non hanno mai fretta).
In tutto ho versato per le scorte 7.100 ryal, metà delle quali mi sono state restituite dal corrispondente Mr. Alamari a fine viaggio, come pattuito. A parte gli episodi descritti non ci sono mai stati problemi per la sicurezza del gruppo. I ladri sembrano non esistere nello Yemen ma conviene adottare le solite precauzioni con cui noi italiani siamo abituati a convivere girando per le nostre città.
CLIMA: Al nord caldo secco 15°-30°, non è mai piovuto; in montagna, specialmente la sera e la notte, occorre indossare un capo pesante tipo "pile" o felpa.
Al Sud un fastidioso caldo umido 23°-40°, anche la notte all’aperto.
ALBERGHI E RISTORANTI: ottobre è sicuramente un periodo di bassa stagione e tutte le ultime notizie di sequestri e sparatorie non hanno di certo favorito l’incremento turistico. Per tale ragione non ho mai avuto problemi a sistemare il gruppo ed ho quasi sempre utilizzato Hotel/Funduq già segnalati dalle relazioni precedenti, aiutato dai consigli degli autisti.
I prezzi sembrano variare
più per la zona che per l’accoglienza del posto mentre solo a Shahara ho
trovato scarsa igiene nella stanza e nei servizi. Accoglienti sono i Funduq
originali, si dorme tutti nello stesso stanzone e così si rafforza lo spirito
di gruppo. In questi ultimi, è necessario il sacco a pelo o sacco lenzuolo
perché viene fornito solo il lenzuolo di sotto più la coperta (a volte
abbastanza pulciosa).
Negli Hotel, dove generalmente il prezzo è determinato a persona e non a camera, abbiamo sempre dormito in doppie/triple con bagno, quando disponibile.
Colazione quasi sempre compresa, pranzo al sacco a base di frutta, pane e formaggini, cena al ristorante. Piatto tipico il pollo arrosto accompagnato da un letto di riso (si mangia con le mani, ma sono disponibili alcune posate), fagioli e altre verdure da mangiare con l’ottimo pane appena sfornato.
Piatti tipici: ful (salsa di fagioli calda), Hummus (salsa di ceci fredda), Kebab (di pollo, pecora, vitello), pollo arrosto e pesce al sud. Niente alcool, solo birra analcolica, bibite fresche ed acqua minerale. Thè ottimo, sempre caldissimo e disponibile a tutte le ore (5 - 10 Ryal).
Costo medio di una cena 450 Ryal. Solito accurato controllo del conto (è meglio imparare la numerazione araba) e niente mancia (non si usa).
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