Giorno per giorno
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Sab.
22/04 ROMA/MILANO – CITTA’ DEL MESSICO (volo trasf.)
Appuntamento alle 05.00 all’aeroporto di Malpensa, banco Lufthansa, faccio
conoscenza con i miei nuovi compagni di viaggio e partenza prevista per le 07.10
con prima destinazione Francoforte.
In terra di Germania, per ammazzare le 6/7 ore d’attesa, si decide di andare
in centro con la comoda metropolitana (20’ - 4.10 DM a tratta, per gruppi sup.
di 5 pax 3 DM). Passeggiata per il centro, Duomo, mercatino delle pulci lungo il
fiume, assaggio di tipica birra tedesca comodamente seduti in un bar sulla
piazza centrale.
Alle 13.00 ci incontriamo con i partenti da Roma presso il gate d’imbarco per
Città del Messico ed imbarco immediato.
Arrivo puntuale 18.35, 30’ per le formalità doganali (in aereo compilare
carta immigrazione, da conservare timbrata nel passaporto, foglio dogana - da
consegnare), cambiamo in aeroporto (9.11 N$-$).
4 taxi prepagati (92 N$ uno - camionette 6/7 persone 115 N$ - verificare),
assolutamente evitare taxi non ufficiali, 20’ all’Hotel. Finiamo la serata in
Placa Garibaldi dove i mariachi si esibiscono in serenate a pagamento. Penso che occorra un giorno d’adattamento per smaltire le ore d’aereo ed il
fuso: pertanto domani giornata soft dedicata alla visita a Città del Messico.
Dom.
23/04 CITTA’ DEL MESSICO (tour città)
Sveglia comoda e colazione in hotel (25 N$ continentale), pronti per le 8.30. Un
isolato dalla fermata metro di Jurez (1,5 N$ pax), in 20’ siamo alla fermata
Chapultepec posta all’estremità sud dell’omonimo parco. Attraversiamo il
bosco che piano piano si anima, si stanno allestendo moltissime bancarelle dove
si può mangiare frutta, tacos, panini ecc.. Infatti, la domenica, è usanza
messicana trascorrere la giornata nel parco con tutta la famiglia.
Museo Antropologico (9-19 - 25 N$), ingresso libero nei giorni festivi, almeno 3
ore per la visita. Nel frattempo rientro in hotel per confermare i voli su
Merida, la prenotazione all’hotel di Merida, contattare nuovamente Roldan per
l’autobus di domani e confermare il nostro arrivo al corrispondente.
All’uscita del museo, mentre consumiamo un veloce pranzo, assistiamo allo
spettacolo dei mitici voladores, niente di speciale.
Riattraversiamo il parco e con la metropolitana torniamo allo Zocalo. La piazza
è stracolma di gente, venditori ambulanti, intrattenitori vari. Visitiamo il
Palacio Presidential noto per i murales di Diego Rivera (45’ - libero). A
seguire la Catedral, imponente con le sue tre navate e gli altari ricoperti in
oro (16 NS - 10-17- festivi libero). Siamo stracotti, ci concediamo una pausa
sulla terrazza dell’Hotel Majestic (angolo sud-ovest della piazza), ottimo
panorama di tutto lo zocalo. Ritemprati, entriamo nel Templo Major, resti di un
antico tempio atzeco con annesso museo molto interessante (20 N$ - 9-17 -
domenica libero).
Per le 18.00 siamo nuovamente in Piazza dello Zocalo per assistere all’ammaina
bandiera, previsto per le 18.00, nessuno sa se sarà a quell’ora o alle 19.00
(è questa la realtà del Messico). Non abbiamo voglia di aspettare, sarà per
il prossimo viaggio in Messico (questo è già il secondo).
Cena al mitico Sanborn’s presso la Casa degli Azulejos, palazzo incantevole
con ristorante non proprio economico (75 N$ pax 1 portata + qualche dolce).
Lun.
24/04 CITTÀ DEL MESSICO – TULA – TEOTIHUACAN (Km. 120)
Partenza per le 08.00 con il pullman, prima
fermata alla Piazza delle tre culture (20’ - libero), poi la basilica della
Madonna Nera di Guadalupe, moderna ed immensa, con vicino l’antica Basilica
semidistrutta dai terremoti (abbastanza frequenti in zona).
1’ ora per raggiungere Teotiuacan (30 N$ - 9-17), superato l’ingresso mi
rivolgo all’ufficio informazioni per una guida. Dei giovani studenti di un
istituto per il turismo si offrono per accompagnarci, ma ci avvisano che stanno
studiando per diventare guide e pertanto non si saranno in grado di spiegarci
tutto esattamente (vedremo).
3/4 ore per la visita tra la cittadella, la Piramide del Sole e della Luna, il
piccolo ma interessante museo ed il lunghissimo Avenida de los Muertos. Le
nostre provette guide ci hanno comunque spiegato abbondantemente le varie
tradizioni olmeche e l’antica città di Teotiuacan.
Ci dirigiamo quindi verso Tula, breve tappa pranzo ed entriamo nel sito (20 N$ -
9-17). Può essere un interessante visita sebbene il sito sia molto limitato.
Cena in un ristorantino all’aperto di Piazza Garibaldi (il primo a sinistra in
fondo alla piazza), tipico, buono, economico. Con
il senno di poi e vista la mia precedente esperienza di viaggio in Messico,
girato esclusivamente con mezzi locali, mi sentirei di sconsigliare questa gita
con pullman privato visto anche lo scarso interesse suscitato dal sito di Tula.
Si potrebbe organizzare la gita con soli mezzi pubblici limitandola a
Teotiuacan (partenza autobus dal Terminal Nord raggiungibile in Metro), nel
pomeriggio visita a Guadalupe e/o Piazza delle tre culture (sempre con mezzi
pubblici). Così facendo si risparmierebbe cospicuamente sulla cassa comune
........... fate voi!
M
25/04 C.d.M. – CUERNAVACA – XOCHICALCO – TAXCO (km. 280)
Raggiungiamo Cuernavaca alle 9.30, bella cittadina coloniale con la sua
cattedrale e parco, i giardini Jordan (20 N$ - definito dalla maggior parte del
gruppo evitabile), proseguiamo per il Palacio di Cortez ma, vista la deludente
esperienza dei giardini, decidiamo di non entrare. Giretto nei dintorni dello
zocalo dove si possono gustare deliziosi licuados (frullati di frutta),
macedonie di frutta e tacos/tortas.
11.30, partenza per Xochicalco, 1 ora di viaggio e con il sole a picco di
mezzogiorno entriamo nell’interessante sito (25 N$ - 9-17)., posto sulla cima
di una collina con piramidi ed altre rovine. Assolutamente da non perdere
l’osservatorio astronomico, dietro l’acropoli a sinistra, attenzione è mal
segnalato ed è meglio chiedere. Il custode ci guida all’interno della grotta
sino al punto d’osservazione astronomica, utilizzato dagli antichi toltechi
per lo studio delle fasi solari. Ci spiega dettagliatamente come questi popoli
già conoscessero l’astronomia studiandola in questi osservatori.
Altre 2 ore d’autobus lungo una panoramica strada di montagna ed arriviamo a
Taxco. L’autobus ci lascia ai piedi della collina su cui è arroccato il
paese. Oltre alla “doverosa” visita di alcuni dei moltissimi e famosi negozi
d’argento, è stato bello anche solo passeggiare per le strette e tortuose
stradine di questa cittadina, con le loro case coloniali di color bianco ed i
balconi fioriti, lo Zocalo e la bella cattedrale. Partenza alle 17.30, per
essere in hotel dopo circa 2 ore.
Cena in centro al caffè Madero (55 N$), un ristorante senza lode né gloria.
Ancora tutti insieme per un caffè ed una cerveza alla casa degli azulejos.
Mer.
26/04 CITTÀ DEL MESSICO – MERIDA (tour + volo)
Mattinata libera sino alle 12.30 per approfondire la visita di Città del
Messico o più semplicemente per bighellonare tra le strade o dormire qualche
ora in più.Con parte del gruppo andiamo sino al Palazzo del Monte di Pietà
(10-18 - libero) ove si possono fare acquisti d’oro e gioielli. Mezz’ora per
la visita di Placa Domingo e, di corsa, in hotel a preparare lo zaino.
Altra interessante visita potrebbe essere il Museo delle Belle Arti (vicino
hotel), il Museo di Diego Rivera o il mercato della Merced. Con
2 pulmini arriviamo in aeroporto, check-in, pagamento
della tassa aeroportuale (140 N$ - dovuta ogni volta che si soggiorno per più
di 24 ore - non dovuta se in partenza per destinazione internazionale)., 2 ore
di volo, arrivo puntuale.
All’aeroporto di Merida ci aspetta Mario Estrada, precedentemente contattata
con fax dall’Italia e poi successivamente confermato da Città del Messico, in
20’ siamo in Hotel. Mario Estrada mi ha prenotato l’hotel Motejo Palace
sebbene io avessi già prenotato altro hotel. Mi assicura di aver comunque
provveduto a disdire quest’ultima prenotazione.
Mentre i ragazzi si fanno una velocissima doccia, concordo con Mario
l’itinerario (già spedito via fax), gli chiedo qualche informazione su hotel
e ristoranti sia di Merida che lungo l’itinerario, fissiamo l’orario di
partenza per la gita di domani.
Per Chicen Itza ci metterà a disposizione un piccolo pulmino, sufficiente per
13 pax senza bagagli mentre per il giro di 13 gg. avremo un autobus più grande.
Potrebbe comunque darci questo piccolo pulmino con l’inconveniente di dover
però sistemare i bagagli sul tetto. La stagione delle piogge sta per iniziare,
non mi sembra il caso di accettare questa seconda soluzione.
Decidiamo di scendere subito in centro, 1 Km, ove visitiamo la Cattedrale ed il
caratteristico Mercato Municipal.
La zona a nord dello Zocalo è una moltitudine di negozi e mercatini al coperto
ma il Mercato Municipal mantiene il suo fascino di mercato rurale, con anche una
parte d’oggetti d’artigianato e souvenir.
Consigliatissimo l’acquisto d’amache e panama, tipici di Merida; si trovano
anche in altre località del Messico ma di fattura meno pregiata e più costosi
........ come sempre, fate voi!
Dopo cena facciamo un salto al Belle Epoque (calle 60) ove ascoltiamo un po’
di buona musica dal vivo; locale carino, peccato che sia vuoto.
Gio.
27/04 MERIDA – CHICHEN ITZA – IZMAL - MERIDA (Km. 280)
Alle
7.30 partiamo, destinazione Chichen Itza, ci accompagnerà Antonio che si è
offerto anche di farci da guida per la visita del sito (240 N$). Un’ora e
mezza di viaggio, nel villaggio di Vallodolid compriamo acqua e qualche cosa da
sgranocchiare prima di entrare.
Chichen Itza (75 N$ - 3,5 ore) è molto bella ed interessante, ben conservata e
restaurata. Antonio si è rilevato un’ottima guida, preparata e parla un buon
italiano. Peccato che dopo le 11.00 arrivino le orde dei turisti che rovinano
l’armonia del posto.
Altra 1h e 30’ e raggiungiamo Izmal, bel paesino con Zocalo immerso nel verde,
mercatino dove comprare qualcosa per il pranzo (sembra che in questo viaggio si
mangi sempre, forse è così ma non per tutti) ed il suo convento francescano.
Anche qui ci accompagna Antonio che ci spiega la storia del convento, divenuto
famoso dopo la visita del Papa nel ‘93. Sulla via del ritorno ci fermiamo nel
piccolo villaggio di Houcto dove ci intratteniamo qualche minuto con un gruppo
di donne Maya intente a fabbricare amache. In realtà è un corso per apprendere
la fabbricazione delle stesse, ma qui abbiamo potuto anche acquistarne alcune,
realmente fatte a mano, d’ottima fattura e di conseguenza più care di quelle
di Merida (300 N$ doppia).
Cena sotto il portale dello Zocalo, 80 N$ pax, discreto.
Ven.
28/04 MERIDA – UXMAL – KABAH – PALENQUE (km. 550)
Partiamo alle 08.00. dopo un’ora siamo
ad Uxmal (75 N$ - 9-17), 2h e 30’ per la visita dell’affascinante sito Puuc.
In 20’ siamo a Kabah ove si possono visitare solo i resti di 2 antichi palazzi
(17 N$ 45’). Basta siti archeologici per oggi, 3 ore per arrivare a Campoton
dove tutti desiderano fare il primo bagno in mare del viaggio
Purtroppo è poco più di una laguna e l’acqua poco invitante. Solita sosta al
ristorante El Chichorro, nessuno assaggia il pesce (solo le 16.00) e quindi ci
mettiamo in cammino per raggiungere Palenque, distante altre 4 ore. E’ stata
una lunga giornata d’autobus.
Cena al rist. Maya (non quello nello zocalo segnalato dalla Planet ma nella zona
La Canada di fianco all’Hotel Chablis), buono ma non proprio economico. Prime
zanzare.
Sab.
29/04 PALENQUE – MISOL HA
–
AGUA AZUL– SAN CRISTOBAL (km. 240)
Colazione libera al Maya (25 N$ continentale), per le 8.30 siamo al sito di
Palenque. Tre
ore per la visita (25 N$), non prendiamo la guida perché troppo cara (423 N$
per gruppi da 7 a 14 pax). Palenque sarà dichiarato uno dei siti più belli del
viaggio, piramidi molto ripide e ben conservate, il tutto immerso nel verde
della jungla.
Nel
frattempo rientro in paese (distante 15 Km) per cambiare i dollari; Palenque ha
una lunga via centrale piena di negozi di souvenir, scarpe e ristoranti.
1
ora per Misol Ha, (60 N$ autobus - 1’), breve scarpinata sino alla cascata ove
è anche possibile fare il bagno (sicuramente più bella di Agua Azul e molta
meno gente). Altre 2 ore di strada di montagna ed arriviamo ad Agua Azul (60 N$
autobus), oggi è sabato e nel parco c’è molta gente che approfitta del
fresco per passare la giornata tra pic-nic, chiacchiere e bagni. 2 ore per la
visita, risaliamo le cascate sino al cartello che segnala pericolo a proseguire
(per rapine ed aggressioni). Lì facciamo un veloce bagno nel fiume. Nel parco
vi sono moltissime bancarelle e ristoranti dove pranzare. Alcuni avventurosi
continuano sul sentiero sino al Canyon, 2 Km, dicono che si goda un bel
panorama.
Alle 16.00 ripartiamo ed in 4 ore, dopo aver lentamente valicato i monti della
Sierra, siamo a San Cristobal, Chiapas. La città ci appare subito bellissima,
c’è una vivace vita e molti giovani turisti. Si possono incontrare vari indio
nei loro costumi locali.
Cena al Tuluk Rist., cocktail e musica dal vivo al Marguerita, Calle Real de
Guadalupe, gran posto.
Dom.
30/04 S. CRISTOBAL – CANYON SUMIDERO – S.J. CHIMULA–SAN CRISTOBAL (km.180)
Con alcuni partecipanti ci alziamo all’alba per vedere la preparazione del
mercato locale che purtroppo si anima solo per le 07.00 quando è ormai ora di
partire per il Sumidero.
2 ore per arrivare a Chiapa del Corso, bel paesino con un enorme Zocalo. Dopo
una veloce colazione andiamo all’imbarcadero dove scopriamo che tutte le lance
sono uscite per seguire una manifestazione natatoria.
Le solite notizie contrastanti, prima sembra che per le 10.30 si parta, perdiamo
anche la prima lancia delle 11.00 e riusciamo a partire solo alle 12.30. La gita
in barca è molto bella (2h 30’ - 60 N$ pax), si ammirano le scoscese pareti
rocciose del canyon, flora e fauna con l’avvistamento anche di qualche piccolo
coccodrillo.. Peccato che ci fosse un po’ di foschia che non ci ha permesso di
ammirare appieno la bellezza di queste montagne, prima fra tutte il monte
Chiapas, simbolo dello stato.
Alle 15.00, dopo esserci rifocillati con le ottime paletas (ghiaccioli frutta)
di una Paleteria angolo zocalo, parte del gruppo si fa lasciare a San Cristobal
per visitare più comodamente la città. A
San Juan Chimula l’unica cosa da visitare è la chiesa ove si svolgono strane
cerimonie tra il pagano ed il cristiano; veramente incantevole.
Zinancatan, 8 Km. da Chimula, non è nulla di speciale ma merita comunque la
visita. Questi due villaggi sono tipici per le loro popolazioni indie ma oggi è
domenica e pertanto sono praticamente deserti. A
San Cristobal consiglio la visita della Chiesa di Santo Domingo nei pressi della
quale si tiene un interessante mercato dell’artigianato.
Cena e poi a festeggiare il mio compleanno al Margherita. Mescal Gusano Rojo
(quella con il verme), tanti auguri!!
Lun.
01/05 SAN CRISTOBAL - PANAJACHEL (km. 380)
Partenza alle 07.00, alle 11.00 siamo alla frontiera Messico-Guatemala.Per
evitare di pagare la mordida (mancia sottobanco ai vari funzionari), bisogna
riempire singolarmente un piccolo modulo che è allegato alla carta
d’immigrazione sino alla definitiva uscita dal Messico. Pertanto conviene fare
un salto al banco immigrazione, prendere un congruo numero di moduli, farli
compilare e firmare da tutti e poi, raccolti i passaporti, passare la dogana.
Nessun controllo bagagli, niente mordida.
Si continua in autobus per un paio di km. e si arriva alla frontiera
guatemalteca. Qui è una vera jungla, si può circolare liberamente di qua e di
là del confine senza alcun controllo.
Bisogna innanzitutto cambiare (conviene preventivamente informarsi sul tasso di
cambio, 7.64 Qz/$), non accettare la prima offerta visto che sono partiti da 7
QZ/$ ma proseguire oltre confine e contrattare.
300 mt. oltre la dogana vi è una banca ufficiale ma essendo il 1° maggio
(festa del lavoro nonché mio compleanno - a voi la scelta quale sia il più
importante), era chiusa. Ho
cambiato a 7.5 Qz/$ ed ho consigliato ai ragazzi di cambiare almeno 20$ per
tirare avanti sino ad Antigua.
Da
solo con tutti i passaporti passo all’ufficio immigrazione, i soliti timbri,
lista del gruppo, spudoratamente mi vengono chiesti 10 Qz pax, ovviamente TLF.
Alla dogana chiedono di ispezionare almeno 5 valigie. Le prendiamo a caso,
sommario e velocissimo controllo, nessun balzello (ad altri gruppi hanno chiesto
la mordida per ovviare al controllo - evitare, inutile).
Nel frattempo gli autisti espletano le varie e più lunghe formalità per
l’autobus, occorre pagare 60 Qz per la fumigazione, con ricevuta ufficiale.
A differenza di precedenti gruppi, che avevano ricevuto richieste di denaro da
parte degli autisti per evitare i vari controlli, noi abbiamo attraversato la
dogana pagando solo quelle due irrisorie “tasse”. D’altra parte i nostri
autisti sono nuovi di questo giro e non mi sembrano così scaltri da cercare di
intascarsi qualche soldo extra ai nostri danni.
In tutto abbiamo impiegato 2h 30’, pausa pranzo compresa. Alle 13.30
ripartiamo, 5/6 ore per raggiungere Panajachel, le strade in Guatemala sono
sicuramente peggio tenute del Messico ma però, per fortuna, scarseggiano le
topes (dossi di rallentamento - terribili ed opprimenti).
Arriviamo a Panajachel, soprannominata Gringotenango, sotto una pioggia
torrenziale; alla posada Exchel manca la luce e ci sembra molto tetra. Tornata
l’elettricità si rivela invece un posto carino ed accogliente, con una
piccola piscina.
Sono subito contattato da Roland, già conosce il mio nome ed ha già lavorato
con altri gruppi. Mi propone due differenti escursioni per domani: con barca
pubblica, partenza verso le 08.00 (altra alle 09.00 - controllare), 40 Qz pax,
ferma 1 ora a San Pedro, 2 ore a Santiago e 1 ora a San Lucas, arrivo per le
16.00, altra proposta con lancia privata, prima richiesta 60 Qz pax, San
Antonio, Santa Caterina e Santiago, le soste le decidiamo noi, 2 ore totali di
navigazione. Non mi impegno vista la giornata di pioggia che potrebbe continuare
domani, voglio sentire anche altri prezzi.
Cena al vicino ristorante El Pulpos, ottima ed abbondante per 50 Qz Pax. Festa
di compleanno, regalo, biglietto di auguri e bottiglia di vino messicano per
brindare. E’ stata una bella dimostrazione di gratitudine ed affetto da parte
del gruppo, non me l’aspettavo, mi sono commosso!
Tornato al “lavoro” facciamo quattro chiacchiere sul programma di domani e
concordiamo per la lancia privata, tempo permettendo. Consiglio di portare il
K-way per il vento che, con il senno di poi, è stato utile
ATTENZIONE: leggendo un giornale locale vengo a sapere che un turista giapponese
è stato linciato a morte dagli indio di Huheucastenango. Pare che una radio
locale abbia diffuso la voce che i turisti rapiscono i bambini per farci dei
riti satanici. Nel
caso di specie dei giapponesi avevano fotografato alcune donne e bambini
durante il mercato; una bambina è improvvisamente sparita (era solo andata a
giocare, girano liberamente), gli indio, credendo che fosse stata rapita, hanno
assalito il pullman dei turisti. Risultato: 2 morti, alcuni feriti, 14 arresti,
un bollettino di guerra, la radio locale ha poi chiesto scusa, sai che
consolazione!!
Consiglio quindi di fare la massima attenzione, chiedere sempre il permesso
prima di fotografare (dovrebbe essere comunque di norma così) e non si avrà
alcun problema. Il Guatemala, sebbene in apparenza molto tranquillo, resta
sempre un paese di antiche tradizioni, popolato da gente fiera che vede comunque
non di buon occhio il turista (comunemente chiamato Gringo).
Mar.
02/05 PANAJACHEL – LAGO ATITLAN - ANTIGUA (km. 80) (tour lago)
Per le 08.00 abbiamo già caricato i bagagli sull’autobus e ci incamminiamo
verso l’imbarcadero. Rivedo Roland che propone uno sconto extra sino a 50 Qz
pax per andare con la lancia privata. L’imbarcazione
è piccolina, massimo 16 pax ma abbastanza veloce. Prima di partire controllo la
dotazione dei giubbotti di salvataggio. 15’ di navigazione e siamo a San
Antonio. Bel villaggio tipico per la sua popolazione che veste abiti
tradizionali di colore blu e gli oggetti d’artigianato (soprattutto stoffe),
giretto di un ora. 
Altri 20’ di barca, Santa Caterina, villaggio prevalentemente agricolo i cui
abitanti vestono di rosso. Bel panorama sul lago, coloratissimo cimitero (la
lapide viene dipinta del coloro preferito dal defunto. 30’
per arrivare a Santiago, è il paese di maggior importanza tra quelli che si
affacciano sul lago, ha un mercato coperto molto caratteristico, una particolare
chiesa e parecchi negozi di souvenir ed artigianato (in questo viaggio gli
appassionati dello shopping avranno pane per i loro denti). Visitiamo la chiesa,
nessun vuole vedere la famosa divinità locale di Maximon, pranzo e per le 13 di
nuovo in barca. Nel primo pomeriggio il lago si è ingrossato ed è aumentato il
vento che provoca leggere onde. Nessun problema per la barca anche se, in più
di un’occasione, ha dovuto rallentare. Con
il senno di poi consiglierei di optare per una barca più grande, sicuramente più
sicura nel caso che le condizioni meteo e del lago peggiorassero. Noi siamo
comunque rientrati senza problemi, certo è che se avessimo ancora tardato un
po’ di più avrei scelto di rientrare con un’altra barca.
La
stagione delle piogge è ormai iniziata e qui in Guatemala ogni pomeriggio il
cielo si chiude e si hanno forti precipitazioni. Neppure il cielo è mai limpido
cosicché non siamo mai riusciti a godere gli stupendi scenari delle montagne e
vulcani del Guatemala, in special modo ad Atitlan ed Antigua.
Partenza per quest’ultima località alle 14.00, in 3 ore scarse siamo
all’hotel, bello e molto caratteristico. Cena senza lode, quindi al Macondo
per ascoltare della buona musica, senza il capogruppo un po’ malaticcio.
Antigua è molto bella ma di sera si spopola e camminare per le strada è poco
raccomandabile.
In Guatemala rapine ed aggressioni sono all’ordine del giorno, specialmente
nei grandi centri abitati e lungo le strade meno trafficate. Il giornale è
pieno di notizie riguardanti furti ed attacchi a turisti e locali, a volte ci
scappa anche il ferito. Noi ci siamo quasi sempre mossi in gruppo riducendo così
il rischio. Fare comunque attenzione, portafogli nascosti, niente strade buie e
viaggiare il meno possibile in autobus di notte.
Mer.
03/05 ANTIGUA – CHICHICASTENANGO (km. 160)
Mattinata libera per visitare Antigua, colazione in un caffè francese una
quadra dallo zocalo, visitiamo il palazzo dei cavalieri, la cattedrale e la
chiesa della Merced. Ancora un paio d’ore per lo shopping, qui vi sono
numerosi negozi famosi per la giada e l’artigianato. Una bella visita nei
pressi dell’arco ove vi è un enorme centro di artigianato ed una casa
colonica adibita ad emporio di generi di lusso. Quest’ultima, anche senza
acquisti, vale la pena di essere vista. Durante la mattinata telefono alla
Lufthansa per confermare i voli, cambio dollari e confermo l’hotel di Chichi.
Alle 13.00 partiamo, Chichicastenango non è molto distante e per le 17.00 siamo
al distributore di Chichi. Piove copiosamente, per evitare di bagnare i bagagli
proviamo a raggiungere l’hotel in autobus. Non vi è alcuna possibilità di
manovrare, l’autobus ha dovuto fare una lunga retromarcia bloccando il
traffico in paese. Pertanto evitare; se qualcuno ha paura di bagnarsi, usi
l’ombrello o attenda che smetta di piovere.
Chiedo alcuni consigli al gestore dell’hotel per la giornata di domani, si
offre di accompagnarci per la visita a Pasqual, 20’ di cammino dal centro
paese.
Dopo cena due passi nella piazza del mercato, fervono i primi preparativi anche
se la pioggia ostacola un pochino.
Gio.
04/05 CHICHICASTENANGO - CHIQUIMULA (km. 350) (Mercato)
Decidiamo di non darci alcun appuntamento, fissiamo soltanto per le 10.30
dall’hotel (per chi vorrà andarci) la partenza per la piccola escursione a
Pascual. Con
altri mi alzo alle 05.30, buona parte dell’allestimento del mercato deve
ancora iniziare ma già si coglie quell’atmosfera unica per Chichi. E’
l’ora migliore per le fotografie, non è troppo affollato, si incontrano
parecchi uomini che trasportano a spalle le merci per il mercato. Nella
mattinata ci ritroviamo, ci perdiamo, ci incontriamo, ognuno intento a fare ciò
che più gli interessa (foto, stare tra la gente, shopping, ecc.).
Anche se da me già visto nel ‘98, il mercato di questo paesino resta sempre
un esperienza unica, vale un viaggio. La gente è molto cordiale, sebbene, a
volte, rifiuti di farsi fotografare ovvero chiede una piccola mancia.
Con
buona parte del gruppo ci ritroviamo all’hotel e partiamo per Pascual. In
30’ siamo in cima alla collinetta, purtroppo a quest’ora non si celebrano i
famosi riti.
Forse sarebbe meglio venire la mattina presto, all’alba, quando pare che
salgano molti fedeli a pregare. Da queste parti Pasqual è una vera istituzione,
lo si invoca per qualsiasi necessità o ricorrenza, sembra che per i peccati più
gravi si arrivi persino alla autoflagellazione.
Ritornati,
come d’accordo con il patron dell’hotel, alle 11.30 ci viene messo a
disposizione un pulmino per il trasporto delle valigie sino all’autobus
sebbene non sia comunque molto lontano (300 mt). Viaggiando leggeri, come si
dovrebbe sempre fare, non vi è alcun problema a raggiungere l’autobus con le
proprie forze.
Altre
7 ore di viaggio è siamo a Chiquimula. Dopo qualche discussione ed incertezza
sull’effettuazione della visita di Copan, mi impongo per farla. Il padrone
dell’Hotel Hernandez è molto disponibile a fornire tutte le informazioni per
raggiungere Copan, ha chiamato personalmente Vilma per prenotare il primo
autobus della mattina (partenze 06.00, 07.00 ogni ora - 2 ore per la frontiera,
30’ dogana, 30’ pick up; rientro partenza dalla frontiera 13.30, 14.30.
15.30). Rilassante bagno nella grande piscina prima di cena.
Ven.
05/05 CHIQUIMULA – COPAN – RIO DULCE (km. 120+160)
Per le 05.45 siamo al piccolo terminal dei bus di Vilma, 3 quadre dall’hotel.
L’autobus
è un classico ex-scuolabus, tanto utilizzato in Guatemala, inizialmente vuoto
poi piano piano si riempie di gente che sale e scende ad ogni angolo (fermata a
richiesta). Sicuramente questo autista ha una guida più “brillante” dei
nostri due e ciò diverte molto i ragazzi del gruppo.
Per le 9.45 siamo in frontiera, con 2 copie della lista nomi + tutti i
passaporti faccio dogana. All’ufficio guatemalteco mi rilasciano un
bigliettino allegato alla lista con i soliti timbri, pago mordida 20 QZ pax,
ovviamente capogruppo escluso: In Honduras uguale procedura, 10 QZ all’uff.
Immigrazione + 1 $ pax dogana (con ricevuta); in tutto 30’.
Mentre
i ragazzi fanno colazione contatto il tipo per i pick-up (Carlos Ramirez). Per
questa breve capatina in Honduras non è necessario cambiare Lempire e comunque,
come sempre, non conviene accettare le prime offerte (sono partiti da 14.00 Lp/$
per arrivare a 14.4 Lp/$). Mi accordo per un solo pick-up più grande per tutto
il gruppo, 25 Qz pax TLF andata e ritorno.
In piedi sul cassone tipo salita Shahara nello Yemen, in 30’ di strada
sterrata arriviamo al sito di Copan dopo aver attraversato l’omonimo
villaggio. Qui vi sono diverse possibilità di sistemazione e pare che vi siamo
altre escursioni carine nei dintorni sufficienti per impegnare un paio di
giorni. L’ingresso al sito costa 10$ ma vi è anche la possibilità di
prendere il biglietto per il Tunnel (altri 12 $) nonché per il museo, 5 $.
Prendiamo la guida ufficiale, 20 $ tutto il gruppo, occorrono 2 ore abbondanti
per la visita completa. La guida è molto preparata, ci spiega la storia e le
rovine molto dettagliatamente; parlando con lui veniamo a sapere che il tunnel
è solo uno scavo effettuato dagli archeologi nella piramide. Infatti i Maya,
così come i toltechi ed olmechi, avevano l’abitudine di non distruggere le
costruzioni precedenti ma di costruirci sopra qualcosa di più alto e
maestoso.In 3 ore visitiamo completamente il sito, molto ben curato e
conservato, è piaciuto a tutti. Ritorniamo in frontiera, nessun balzello e
veloci formalità. Prendiamo l’autobus delle 13.30 per arrivare a Chiquimula
alle 15.30. Partiamo
subito per Rio Dulce, 4 ore, l’hotel si trova in fondo al paese.
Sebbene parte del gruppo non volesse fare l’escursione a Copan, tutti sono
rimasti soddisfatti sia per l’eccezionale bellezza del sito sia per
l’eccitante viaggio con mezzi pubblici che ci ha permesso di assaporare la
vera realtà guatemalteca. Ciò
avvalora la mia tesi che questo viaggio è da fare con mezzi pubblici, es. Maya
in corriera, che rendono i trasferimenti meno noiosi e ti fa entrare in contatto
con la gente del posto.
Arrivati
a Rio Dulce prenoto per il Belize e vengo a sapere che la Carretera del Peten è
ora completamente asfaltata e pertanto occorrono solo più 4 ore per Tikal. Per
la barca sul Rio Dulce vedrò domani mattina.
Sab.
06/05 RIO DULCE – BIOTOPO - LIVINGSTONE – RIO DULCE (Esc. Barca)
Appena uscito dall’hotel mi contatta un tipo per la barca.
Propone il solito giro sul lago Izabal, Rio Dulce sino a Livingston e ritorno.
Inizia da un prezzo di 20 $ pax per poi scendere a 850 Qz gruppo, escursione
sino al castello compresa e soste a nostra discrezione. Partiamo
alle 09.30, solito controllo della dotazione di sicurezza, parlo con il
barcaiolo per tenere una velocità moderata, abbiamo tutto il giorno.
Le
rive del fiume sono coperte da una fitta vegetazione tropicale, molti uccelli
acquatici e bei scorci di laguna. Nessuno si tuffa nella sorgente termale, per
le 12.00 siamo a Livingston, villaggio niente di speciale se non per la sua
popolazione negroide.
Rapido rientro, breve sosta fotografica all’isola degli uccelli, per le 16.30
siamo di ritorno a Rio Dulce. Qualche ora libera per riposare, leggere, giocare
a carte nel bel giardino del Hotel Costa Grande.
Rivedendo i tempi, penso che su questa giornata di escursione si potrebbe
recuperare una giorno, da dedicare al mare. Premesso che la strada per Tikal,
nonché quella da Tikal a Belize City, ora è completamente asfaltata (4 ore),
si potrebbe organizzare un’escursione sul Rio Dulce solo in mattinata, dalle
08.00 alle 12/13 magari saltando Livingston, e raggiungere TiKal, Flores o El
remate nella stessa giornata. Così
facendo, nella mattinata successiva visita a Tikal, apre molto presto alla
mattina, e poi veloci verso i Caye.
Dom.
07/05 RIO DULCE – EL REMATE – TIKAL – EL REMATE (km. 280)
Partenza alle 07.00 da Rio Dulce, la tanto temuta Carretera del Peten è quasi
completamente asfaltata, priva di traffico pesante e scorrevole., Persino i
nostri lentissimi autisti sembrano avere una guida più vivace e briosa del
solito, sentiranno l’aria di casa.
Con il gruppo avevo concordato di non andare a Flores, distante circa 70 Km da
Tikal, ma cercare una sistemazione a El Remate o dintorni, il paese più vicino
al sito di Tikal e già in strada per il Belize.
Arrivati ad El Remate, poche case e qualche hotel lungo la strada che costeggia
il lago, bel posto molto tranquillo, provo con l’Hotel Pajero del Serpiente
anche se la Planet lo indica tra gli hotel a “prezzi elevati”.
Prima
richiesta di 20 $ pax, rifiuto, sconto 50 %, 10 $ pax: Bellissimo hotel,
grandi stanze con bagno e vista lago. Posiamo velocemente i bagagli nelle
stanze, alle 12.30 siamo a Tikal. (50 Qz pax - 7/13 ma apre prima).
Il sito è immerso nella foresta tropicale, si possono facilmente vedere le
famose scimmie urlatrici ed alcuni lemori. non prendiamo la guida (60$ gruppo
per 4 ore), in breve ci disperdiamo nella foresta per diverse direzioni.
E’
piaciuto a tutti, dalle piramidi si gode uno stupendo panorama delle strutture
maya che emergono dal folto della foresta, non vi è molta gente ed i sentieri
sono ben segnalati; occorre comunque munirsi di una mappa (viene data alla
biglietteria). Rientriamo
a El Remate, bagno nel lago, cena all’unico piccolo ristorante. Ricordo di
preparare bagaglio leggero per Cayo Cualker, lasciando il resto dei bagagli in
un deposito.
Lun.
08/05 EL REMATE – BELIZE CITY - CAYE CUALKER (km. 300)
Tutti sono entusiasti di arrivare al mare, qualcuno aveva già il costume e la
maschera pronti da diversi giorni. Partiamo alle 07.00, 1h 30’ per la
frontiera del Belize. Velocissime formalità presso l’immigrazione del
Guatemala (vado solo io con tutti i passaporti + lista), per il Belize occorre
passare singolarmente con qualche bagaglio, non ispezionato.
Come al solito veniamo assaliti dai cambiavalute, non occorre cambiare in Bz$ in
quanto si può tranquillamente pagare tutto in US$ al cambio fisso di 1 a 2.
Cambiamo solo i pochi Quetzal rimastici.
Altre 3 ore ed arriviamo al terminal marittimo di Belize City. Questa città
pare molto pericolosa, si respira la stessa atmosfera di Città del Guatemala
con negozi sbarrati, gente armata e loschi figuri in giro. Mentre
gli autisti cercano un posto per lasciare l’autobus sino a giovedì,
ovviamente sempre dormendoci dentro senza mai abbandonarlo, blocco 13 posti
sulla prima lancia per Cayo Cualker, partenza dalle 08.30 ogni ora, 45’ di
navigazione, 7,5 $.
A differenza di altri gruppi, ho ottenuto il permesso dagli autisti per lasciare
in nostra assenza i bagagli più consistenti sull’autobus raccomandandomi di
stare molto attenti. Sono un po’ stolti e debbo dire che sono stato alquanto
preoccupato per le nostre valigie.
Mi
accordo con gli autisti per aspettarci al terminal alle 8.30 di giovedì ma gli
chiedo di fare un passaggio anche mercoledì mattina, nel caso che piova e/o si
decida di rinunciare all’escursione in barca. Sbarchiamo
sull’isola, dritti da Tom, uno degli ultimi edifici sulla spiaggia a sinistra
del molo (sud). L’albergo è carino, belle stanze con o senza bagno, bagni in
comune puliti ed in numero sufficiente. Alcuni scelgono la stanza con bagno
pagando a parte la differenza (30 Bz$ senza bagno, 50 Bz$ con bagno).
Pomeriggio libero, breve passeggiata per l’isola sino all’unica spiaggia. In
realtà è solo un molo con una piccola zona ove fare il bagno. Il
resto dell’isola non ha spiaggia, solo una lunga fila di pontili dove si può prendere
il sole su sedie a sdraio, barriera corallina molto lontana, senza barca non si
può far niente. E’ stata una delusione per tutti.
Incontro
Charlos Arce, mi propone il solito giro: Parco Marino, Shark Point e Coral reef,
35 Bz$ pax, + ingresso % Bz$ parco marino ed attrezzatura da snorkeling.
Aspetto
a definire, voglio sentire altri.
In serata veniamo avvicinati da altri barcaioli, vi sono diverse possibilità
per l’escursione, alcuni offrono anche un pic-nic su qualche isolotto. I
prezzi sono simili, è bassa stagione e c'è molto concorrenza. Ricordarsi di
pattuire sempre con/senza attrezzatura snorkeling (5 bz$), ingresso parco (5 Bz$)
e pranzo. Aspetto ancora, le partenze sono tutte per le 10.30, ho tempo domani.
Mar.
09/05 CAYO CUALKER – Esc. Barca barriera corallina
Sveglia
comoda, faccio un giro per l’isola a cercare i vari barcaioli. Charlos non
arriva, sento con altri. Alla fine concludo con un barcaiolo che fa base in un
bar a fianco del Little Kitchen, 30 Bz$ per il giro classico (Parco Marino 45’
in acqua, San Pedro - paese, Shark Point 45’ in acqua e Coral Garden 30’
acqua), partenza alle 10.30 arrivo previsto per le 16.30. Per
l’attrezzatura ci facciamo accompagnare da un noleggiatore di loro fiducia, 5
Bz$ completo, 3 Bz$ solo pinne, pago tutto insieme al barcaiolo compreso 5 Bz$
per l’ingresso al parco.
La barca è un veloce motoscafo da 15-16 posti con un piccolo tendalino come
riparo per il sole, sembra in buone condizioni ma è sempre meglio chiedere se
ha le dotazioni di sicurezza (giubbotti salvagente, radio, ecc.). Partiamo,
30’ di mare e il primo bagno nelle limpide acque delle barriera corallina,
molti pesci, la barriera non è nulla di speciale in confronto a quella vista a
Sharm El Sheik.
Per le 13.30 siamo a San Pedro, l’isola è più grande di Cualker, ha alcune
piccole spiagge, i soliti hotel e ristoranti. Pranzo in spiaggia, di nuovo in
barca e arriviamo al mitico Shark Point. Appena
ferma, la barca viene letteralmente circondata da un branco di squali e razze,
da 30/40 cm a più di un metro, sembrano innocui. Tutti molto titubanti a
tuffarsi, mi tocca fare l’eroe e lanciarmi in acqua per primo.
E’
stato magnifico, gli squali sono molto timorosi e si allontanano immediatamente
per poi tornare tenendosi sempre a distanza adeguata. Le razze, invece, si
lasciano avvicinare e toccare con disinvoltura. Altra
mezz’ora di barca, snorkeling al Coral Reef (Giardino di Coralli), formazioni
di corallo non molto interessanti. Il
servizio offertomi non è stato dei migliori anche se penso che, bene o male, da
queste parti tutti i barcaioli si equivalgono. Controllare sempre la dotazione
di sicurezza a bordo e possibilmente prediligere barche con la radio.
Mer.
10/05 CAYE CUALKER – BELIZE CITY – TULUM (km. 400)
Ci troviamo per le 7.15 all’imbarcadero, 45’ di navigazione, gli autisti
puntuali ci aspettano davanti al terminal. 1h 30’ di buona strada, siamo al
confine. Mi presento all’ufficio Immigrazione del Belize con tutti i
passaporti più lista nomi, tassa ufficiale 7,5 Bz$ pax.
Per entrare in Messico, all’immigrazione mi viene proposto di pagare
sottobanco (a bajo) 50 N$ pax (ovviamente TLF) per avere un timbro sulla vecchia
carta turistica altrimenti occorre rifare una nuova carta che, a loro dire,
costa 170 N$ da pagare in banca durante il soggiorno in Messico prima di
espatriare. Queste
formalità, tranne i 50 N$ sottobanco naturalmente, sono indicate in un pannello
affisso presso l’ufficio con la precisazione che nulla è dovuto per soggiorni
inferiori alle 72 ore.
Cerco di spiegare al doganiere che abbiamo il rientro in Italia prima di 72 ore,
non ne vuole sapere e ci fa compilare una nuova carta, ritira quelle vecchie e
rilascia le ricevute per il pagamento. Mi informerò in Messico circa questo
balzello, certo è molto caro e non ne avevo notizia dalle altre relazioni.
Espletato questa formalità, bisogna passare singolarmente con i bagagli alla
dogana, solito bottone al semaforo per il controllo, tutto sommato questa
lotteria doganale è divertente.
Nel casino che abbiamo creato a questa frontiera qualcuno ha addirittura
lasciato i bagagli sull’autobus evitando il controllo doganale.
Altre 4 ore ed arriviamo a Tulum, per diversi giorni ho cercato di telefonare al
Nohoc Tulich ma non sono mai riuscito a prendere la linea. Proviamo al Nohoch,
chiuso per ferie, mi ricordavo del bellissimo Don Armando, generalmente in alta
stagione sempre strapieno. Tentar non nuoce. Nei pressi di Don Armando vi sono
altri 2 complessi di cabanas (Santa Fe, Mirador) ma quelle di Don Armando ci
sembrano le migliori perché sono rivestite con un legger strato interno di
calce. Sono cabanas comunque molto spartane, solo un letto ed un piccolo
comodino, bagni in comune stile campeggio; ne ha anche alcune con bagno privato.
Dopo una prima titubanza di parte del gruppo, consiglio di fermarci qui sapendo
che non ci sarebbe stata alternativa migliore. Solo 2 persone decidono di andare
al Paradaise, 500 mt. più avanti, dove trovano una stanza con bagno in un bel
complesso (250 N$ stanza, dispone di 6/8 stanze e qualche cabanas, ristorante
caro). Salutiamo
i nostri autisti, il noleggio era per 14 gg. e pertanto previsto sino a Tulum
(mancia totale 60$).
Durante
questo soggiorno a Tulum tutti rimarranno molto soddisfatti del posto, è
piaciuto per la sua pace, il mare, l’atmosfera giovane e per il suo simpatico
ristorante/bar. Senza
dubbio il migliore della zona, per questo è sempre pieno, occorre prenotare con
largo anticipo e confermare più volte. Don Armando ha comunque già lavorato
con gruppi di Avventure. Tutti i pasti verranno consumati nel bel ristorante di
Don Armando, colazione e pranzo libero a self service, per la cena ci sediamo
tutt’insieme e facciamo un’ordinazione unica. Ricordarsi che resta pur
sempre un self service e pertanto tocca cooperare un pochino con il personale.
Come al solito, c’è chi aiuta e chi si fa servire, certa gente non lo capirai
mai, ormai ci sono abituato.
Gio.
11/05 TULUM
Giornata
assolutamente libera, unico appuntamento tutt’insieme per la cena. Un
gruppetto si accorda per visitare le rovine di Tulum, 500 mt. dalle Cabanas,
arrivano però verso le 10.30/11.00 nel momento di massima affluenza turistica.
Sembra uno stadio in giornata di derby, il sito è ameno ma troppa gente (25 N$
pax). Meglio visitarlo alla mattina presto, all’apertura. Nei dintorni delle
rovine vi sono anche numerosi negozi di souvenir e artigianato, un banco cambio,
altri negozietti vari e telefoni a scheda.
Giornata esclusivamente di spiaggia, mare e relax, a detta di tutti memorabile,
forse bisognerebbe averne almeno un’altra a disposizione (a mio avviso non più
di due). Se si riesce a tagliare qualcosa o ottimizzare i tempi del tour, questo
è il posto ideale per passare un giorno in più.
Sento per i taxi sino a Cancun Aeroporto, c’è un accordo tra i taxisti che
obbliga a servirsi di quelli che stazionano davanti a Don Armando. Tariffa
esposta di 630 N$ taxi (x 4 pax), 34 N$ sino a terminal autobus di Tulum.
Contratto per 3 taxi, 12 persone, spunto 550 N$, appuntamento alle 12.00 di
domani. Io
mi aggiusterò con mezzi pubblici dal terminal di Tulum, 40 N$ autobus
intermedio (si ferma ad ogni paese), 2 ore abbondanti sino al Aeroporto Crucero),
poi 1,5 Km a piedi zaino in spalla. Se si viaggia leggeri è fattibilissimo con
un conseguente e cospicuo risparmio. La maggior parte dei ragazzi si è portato
dietro mezza casa, l’altra metà l’ha comprata durante il viaggio e pertanto
questa soluzione è improponibile.
Cena tutti insieme , si inizia a preoccuparsi del ritorno e soprattutto su cosa
ci aspetterà lunedì mattina al lavoro.
Ven.
12/05 TULUM – CANCUN – CITTA’ DEL MESSICO (Km. 120 + volo)
Mattinata per l’ultimo bagno, check out alle 11.00. Alle 09.30 sono pronto con
il mio zaino, trovo due americani con cui dividere il taxi sino al terminal di
Tulum. Lascio
il gruppo nelle mani del fidato cassiere, aspirante e meritevole capogruppo,
partiranno alle 12.00 con i taxi.
Al Crucero Aeroporto mi incammino verso il terminal internazionale, alzo il
dito, dopo pochi minuti trovo un passaggio sino a destinazione. Questo sì che
è viaggiare! Il gruppo è arrivato
da soli 10’, ci imbarcano sul primo aereo libero. I
soliti 4 taxi prepagati (chiedere per 2 camionette, sino a 7 posti e forse si
risparmia), alle 19.00 siamo in hotel. Li contatto Roldan, solite due camionette
per aeroporto, appuntamento alle 6.30.
A grande richiesta ultima cena in Placa Garibaldi, stasera è strapiena di gente
e Mariachi. Cena
all’ottimo ristorante Licha, in fondo all’angolo sinistro della piazza,
ultimi tacos, burritos e cerveca del viaggio. Anche la vicina Pulqueria Familiar
sembra affidabile, da provare, in questi ristorantini si risparmia almeno il 30%
da un ristorante classico. Chiudiamo
la cassa, resta in ballo la fatidica tassa d’immigrazione di 170 N$ pax.
Vedremo all’aeroporto.
Sab.
13/05 CITTA’ DEL MESSICO – NY Newark – MONACO (volo)
Alle 07.00 siamo al check-in, nonostante non ci sia tantissima coda impieghiamo
1h 30’ ore. Insieme
al biglietto ci viene richiesto il passaporto e la carta d’immigrazione,
nessuno ci chiede di pagare la predetta tassa, nessun’altra formalità
doganale. Connessione
a New YorK - Newark, tocca ritirare i bagagli, passare l’ufficio immigrazione
e dogana per poi rimbarcare i bagagli. Solita efficienza e pignoleria
americana, il tutto in 20’. Nottata
di volo.
Dom
14/05 - VOLO- ITALIA – ROMA/MILANO
Arriviamo
a Monaco per le 06.00, quasi tutti avevamo checchinato i bagagli sino a qui, con
le valigie al banco Lufthansa per tentare di farci imbarcare su un volo
precedente al nostro, previsto solo per le 14.00.
Il volo su Roma delle 10.30 ha posti disponibili e quindi nessun problema,
mentre su Milano solo lista d’attesa.Ancora un caffè tutti insieme, ci
salutiamo calorosamente, abbiamo convissuto per 21 giorni, la solita speranza di
rivederci presto.
Vediamo i nostri amici romani partire, per noi con destinazione Milano toccherà
aspettare alle 14.30.
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