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13 - 28 luglio 2000
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GUIDE e CARTA STRADALE INFORMAZIONI AI PARTECIPANTI, COSA PORTARE |
TELEFONO - FUSO ORARIO |
La solita Lonely Planet, tradotta dalla ADP di Torino, si è rivelata scarsa sia nella parte generale sia nelle descrizioni delle varie località. Assolutamente inaffidabile per le indicazioni degli Hotel e ristoranti.
Di valido aiuto il dossier delle relazioni fornite da A.n.M., fare affidamento solo sulle indicazioni più recenti visto che le case particular e i paladar vengono molto chiusi dalla Polizia mentre ne sorgono sempre di nuovi.
In viaggio le Planet sono state integrate da altre guide dei partecipanti (De Agostini Baedeker, Michelin, ecc), utilissime per le visite ai vari siti e per meglio capire gli usi e costumi locali.
Carta stradale dell’Istituto Geografico De Agostini (Lit. 11.500), aggiornata, utile.
INFORMAZIONI AI PARTECIPANTI, COSA PORTARE:
Costume, abbronzante/crema solare, cappello, occhiali da sole, scarpe da mare, pinne e maschera non necessari, scarpe leggere x piccolo trek, mantellina o k-way (non utilizzato), adottatore 110 volt a 2 lamelle, repellenti per zanzare (poche), carte credito poco usate, no travel ceque, abiti e scarpe usate da regalare (specialmente scarpe), fotocopia passaporto, 2 fototossera, solite medicinali. Zaino non indispensabile, può andare anche borsone o valigia.
Andata e ritorno con volo diretto della Cubana de Aviacion. Abbiamo volato con modernissimi Boing della Air Europe. Due voli separati da Roma e Milano, senza scalo, siamo arrivati a Santiago di Cuba praticamente insieme. Voli abbastanza puntuali all’andata, al ritorno 7 ore di ritardo in partenza su Milano.
Come sempre, è necessario confermare i voli almeno 72 ore prima della partenza; durante tutta la vacanza ho provato inutilmente a contattare per telefono la Cubana de Aviacion dell’Avana, sempre occupato o suonava libero senza rispondere.
Gli uffici della Cubana all’Avana sono inoltre sempre affollatissimi, inutile rivolgersi lì per la riconferma. Bisogna invece telefonare o recarsi agli uffici della Distal Caribe dell’Avana, l’agenzia che solitamente emette i biglietti per la Cubana de Aviacion. Servizio rapido ed efficiente, conferma anche telefonica, parlano italiano.
Per raggiungere l’aeroporto dell’Avana ho prenotato un pulmino da 11 posti il giorno prima della partenza alla Panataxi, tel 555555, 16 $.
CUBANA DE AVIACION: Calle 23 nr. 64 vicino Calle Infanta (Vedado) La Havana
Tel. 07/334949, 334446/9
Agenzia DISTAL CARIBE: presso Habana Libre, 24° piano, stanza 2401 – calle 23, Vedado – Havana.
tel. 0053 7 662248 (guardare sul biglietto)
VISTI, FORMALITA’, TASSE IMBARCO:
Avventure fornisce con il biglietto dell’aereo la tarjeta turistica da compilare senza errori. Indicare un Hotel come recapito a Cuba, viene timbrata in ingresso nel paese e parte consegnata da conservare con il passaporto. In uscita viene ritirata dal funzionario dell’immigrazione. Attenzione a non perdere la tarjeta, oltre ad una multa di +/- 20 $ preparatevi a lunghe attese.
Corruzione, bustarelle o altro assolutamente inesistenti, non ci provate.
In arrivo lunga coda al bureau dell’immigrazione, primo impatto con la tipica flemma del lavoratore statale cubano. Dopo qualche giorno ci si abitua.
Per il volo di rientro, tassa d’imbarco di 20 $ da pagare dopo il check in, viene applicato un bollo adesivo sulla carta d’imbarco.
Sull’isola esistono tre tipi di valuta corrente: il Dollaro americano, comunemente utilizzato in tutti i negozi per turisti; in questi locali i prezzi sono già indicati in dollari.
Quasi del tutto scomparso è invece il Peso convertibile, moneta creata esclusivamente per i turisti e cambiato 1/1 con il dollaro. Ovviamente è praticamente inutilizzato, tutti preferiscono avere e scambiare dollari americani veri.
Nei negozi per cubani, nelle piccole bancarelle, nelle caffetterie di stato e nei ristoranti di terza classe si usa il peso cubano, detto divisa national. Si cambia nei banchi della CADECA (Casa de Cambio) a +/- 21 Pesos per Dollaro, l’equivalente di 100 Lit./Peso, ma purtroppo i turisti hanno pochissime possibilità di pagare con questa moneta.
Qunado si riesce a pagare con questa moneta, infatti, ci si rende conto di quanto poco possa costare la vita sull’isola: una birra la si paga pochi pesos, un piccolo panino 400 Lit. e così via.
Per assurdo, all’Hotel Lincon di Santiago, che ai turisti costa 35 USD per la singola, dal nostro autista è stato pagato 25 Pesos Cubani a stanza, l’equivalente di 1,5 USD. Inutile provare a richiedere l’applicazione di queste tariffe, a volte certi locali hanno ordine di non servire i turisti.
Consiglio pertanto di cambiare in Pesos Cubani non più di 5/10 USD. Per le altre spese pagare in dollari, portarsi un po’ di pezzi di piccolo taglio. Per le frazioni di dollari si utilizzano i Centavos, in monetine da 5, 10 e 25.
STRADE E TEMPI DI PERCORRENZA:
L’itinerario prevedeva circa 2900 Km totali in 11 gg di autobus compresa l’escursione a est dell’Avana nella zona di Pinar del Rio.
Le strade cubane sono generalmente buone, poco trafficate, tante biciclette, carri trainati da cavalli e buoi, qualche trattore.
Media chilometrica a 50 Km x h, esiste un tratto autostradale dall’Avana a Santa Clara. Anche nelle città traffico inesistente, l’embargo ha pesantemente colpito sull’uso dei mezzi di trasporto.
Sconsigliato circolare di notte fuori città, le strade sono praticamente non segnalate e si può facilmente incappare in una buca o, ancor peggio, in qualche ciclista che viaggi al buio.
per chiamare l’Italia 119-39 + pref. città con zero (no cell) + numero
per chiamare Cuba dall’Italia 0053 + pref. città + numero.
Tessere telefonica da 10 e 20 $ reperibili in molti negozi e locali per turisti ove si trovano anche le cabine dell’Etecsa. Evitare di telefonare dagli Hotel.
Telefonino e cellulare da lasciare a casa, linee insesistenti, che pace.
Prefissi: Baracoa 021 Camaguey 0322 Holguin 024
La Havana 07 Moron 0335 Santa Clara 0422
Santiago 0226 Trinidad 0416
Fuso –6 ore tutto l’anno.
Sempre molto caldo, 25 min 35 massima, a volte afoso, ottimo sul mare. Sebbene luglio e agosto sono nella stagione delle piogge, quest’anno è stato particolarmente secco con sporadici temporali nel tardo pomeriggio. Non ci hanno mai disturbato più di tanto anche se spesso il cielo era velato. Una felpa leggera è più che sufficiente, giusto per i locali ove hanno l’aria condizionata a manetta.
Nessun problema igienico-sanitario, nessuna profilassi o vaccinazione prima di partire. Abbiamo sempre mangiato e bevuto qualsiasi cosa ci veniva proposto, frutta fresca raccolta nella giungla, insalate fresche e succhi o bibite artigianali delle case particular.
La guida della Planet sconsiglia di bere l’acqua dei rubinetti di Santiago, possibilmente evitare ma senza paranoie. Solo un paio di partecipanti hanno avuto qualche piccolo e sporadico problema intestinale, nulla di particolare, sono da mettere in conto.
Poche le zanzare, in questa stagione niente malaria e comunque l’isola non ne è molto colpita.
Per quanto riguarda la sicurezza, il regime castrista e la costante presenza di Polizia ad ogni angolo ha reso l’isola molto sicura. Praticamente inesistenti aggressioni o rapine a mano armata, bisogna solo fare un po’ di attenzione ai ladruncoli e/o borseggiatori che gironzolano nei centri delle grandi città o sulle spiagge più turistiche.
Il primo giorno mi ero raccomandato di far attenzione a non girare per le città con vistose borse o marsupi, mai lasciare la roba incustodita in spiaggia ed evitare, nelle case particular o negli hotel, di stendere i panni fuori la notte. Qui la povertà è molto forte, una maglietta occidentale può essere oro colato.
Non abbiamo quindi avuto nessun problema se non lo spiacevole incidente accaduto ad una ragazza del gruppo in discoteca. Un marsupio lasciato su un divano mentre si balla è un bottino troppo facile e ghiotto, specialmente in questi posti; poteva comunque tranquillamente succedere anche in una delle migliori discoteche italiane.
LOCALI – MUSICA – VITA NOTTURNA:
La vita notturna cubana è una parte importante del viaggio. Qui si balla e si fa festa sempre, tutti i giorni. Girando per le città si sente spesso buona musica, generalmente suonata da piccoli gruppi musicali. Noi abbiamo sempre preferito locali in stile cubano anche se i giovani cubani preferiscono la discoteca con musica moderna. In tutte le città vi è una Casa della Trova e una Casa della Cultura.
Nella prima (1 $ pax) tutte le sere si fa buona musica e si balla, generalmente vi è un piccolo bar.
Nella Casa della Cultura si organizzano diversi tipi di spettacoli, come rappresentazioni teatrali, recitazioni di poesie, qualche volta musica e balli. Le discoteche classiche sono come quelle italiane: buie, rumorose, musica moderna, molti giovani, forse fin troppo giovani.
Shopping solo all’Avana, Trinidad e Santiago, nella capitale vi sono diversi moderni negozi dove si può acquistare dischi, sigari, rum, le classiche magliette del Che e qualche prodotto d’artigianato.
Per le stradine di Trinidad si svolge un ameno mercatino dell’artigianato dove si può acquistare dei bei oggetti, tovaglie ricamate ed altro. Cercate di avere una mattinata a disposizione per girovagare liberamente per questa città, ne vale veramente la pena.
Per i sigari, ad ogni angolo delle strade si incontrano ragazzi cubani che propongono l’acquisto di sigari (“puro”) di marca (Partegas, Montecristo, Romeo e Julieta ect) a prezzo decisamente inferiore a quello praticato dai negozi di stato Casa del Tabajo. Propongono scatole perfettamente confezionate, sigillate, ogni sigaro etichettato. Si giustificano dicendo che il fratello, cugino, l’amico del fratello ect. lavora in una fabbrica di sigari ufficiale e riesce a rubare alcune scatole che vengono vendute sottocosto. SONO TUTTE SOLE, sono comunque sigari ma sicuramente di qualità inferiore a quelli originali.
Nel gruppo tutti quanti, donne comprese, abbiamo abbondantemente fumato queste specialità locali approvvigionandoci dove capitava. Abbiamo quindi provato sia quelli da strada, quelli senza etichette comprati nella fabbrica dei sigari (1 $ l’uno) e poi, tornato a casa, ho personalmente provato uno dei sigari comprati nella Casa del Tabajo ufficiale e pagati profumatamente. Come sempre, la qualità si paga, la differenza è notevole.
Pertanto, se volete comperare o regalare una scatola di sigari “seria”, rivolgetevi solo alle case del Tabajo ufficiali, non vi sbaglierete. Se invece volete solo qualcosa che appaghi la vista con marchi famosi, non avrete problemi a reperire ciò che cercate per strada ……. De gustibus.
Sull’isola vi sono due differenti possibilità di sistemazione: presso un albergo di stato per turisti o nelle case Particular.
Gli Hotel, facenti parte di grande catene, sono tutti di medio-alto livello e da 22 $ in su a persona, possono essere prenotati dall’Agenzia di promozione turistica dove si noleggia il pulmino e, in taluni casi, si possono così ottenere prezzi leggermente inferiori del fai da te. Per contro, può succedere di trovarsi prenotati (e già pagati) hotel fuori città, lontani dal centro città ovvero con un servizio inferiore a quello pagato. Per gruppi sino a 12/14 persone consiglio pertanto di prenotarsi gli Hotel di volta in volta, sulla base delle segnalazioni delle relazioni.
Un’ottima alternativa agli hotel sono le famosissime case Particular o Hospedaje. Sono notevolmente più convenienti, offrono sempre discrete o buone stanze doppie, molto pulite ed in più si ha la possibilità di vivere a stretto contatto con queste famiglie cubane.
Unico neo che offrono solitamente non più di 3 stanze x 6/8 persone totali e tocca pertanto dividere il gruppo in diverse case, quasi sempre abbastanza vicine l’una alle altre. Il costo di queste sistemazioni varia da città a città, con un minimo di 12 $ stanza a Baracoa ed un massimo di 25 $ a Cienfuegos, colazione esclusa.
La colazione viene sempre servita abbondante a base di caffè, uova, marmellata, frutta fresca e costa mediamente 2-3 $.
E’ meglio prenotare chiamando solo una di queste case per volta. La signora, generalmente vengono gestite dalle donne, vi chiederà il numero delle persone e/o delle stanze e provvederà lei stessa a prenotarvi un numero sufficiente di stanze oltre a quelle da lei disponibili. La regola è che le stanze della casa dove si prenota devono essere confermate (a meno che sia schifose) mentre per le altre si può scegliere tra quelle proposte.
Non vi è alcun problema a reperirne, le città cubane sono strapiene di queste case particular, riconoscibili da un triangolo blu posto sulla porta (almeno quelle ufficiali). Purtroppo, così come i paladar (ristorantini famigliari), queste case vengono spesso chiuse dalla Polizia e nello stesso tempo altre nuove aprono; pertanto è meglio sempre affidarsi alle informazioni più recenti.
Anche per i ristoranti privati, detti Paladar, vi è ampia scelta ma, essendo per la maggior parte abusivi, non vi una grossa pubblicità. Tocca pertanto rivolgersi a degli intermediari o, più sicuro, alla signora della casa particular che vi ospita. Spesso abbiamo cenato nella stessa casa particular, quando prenotavo avvisavo che avremmo fatto anche cena.
Sempre prenotare prima, concordare il menu, le bevande, il costo che deve essere sempre tutto compreso (insalata, piatto forte, frutta fresca ect). Verificare anche che il locale sia idoneo e abbastanza grande da ospitare comodamente il gruppo. Mi è capitato un Paladar che non aveva nemmeno tavoli sufficienti a far sedere tutto il gruppo. Prezzo da 7$ a 11$ (Avana), birra e bibite escluse che costano 1 $ l’una. Sconsigliati i ristoranti statali, sebbene possono sembrare più economici hanno menù con scarsa scelta, porzioni ridotte, servizio lento ed inefficiente.
NOTA: per spiegare correttamente l’ubicazione di un edificio, a Cuba si usa indicare, oltre alla via ed al numero civico, le due strade perpendicolari che delimitano l’isolato. Il segno “%”, si legge “entre”, e vuol dire “tra”, es.: Casa XXXX, Calle Bonifacio Martinez 4 % (entre) Sindico y Nazareno; “esq” = esquina = angolo. Scusate la piccola lezione di spagnolo, spero possa servire.