Informazioni utili

(Informazioni tratte dall'esperienza del viaggio di luglio 2002)

Gruppo aprile  2002

Gruppo luglio 2002

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Guide, mappe e letture

Guide: la solita EDT - Lonely Planet. edizione 2002, utile per una conoscenza generale del paese, per le piantine delle città, il capitolo inerente il safari e la descrizione degli animali.

Mappa: in Italia ho acquistato l’unica reperibile, GlobetrotterTravel Map, 1:2.000.000, poco dettagliata. In loco la migliore mi è sembrata quella della ContiMap, Continental (pneumatici), 1:1.400.000, acquistata per 50 N$ al distributore della Shell di Okahandia. Perfetta, precisa, ben descritte tutte le strade, i punti di rifornimento del carburante, addirittura le coordinate G.P.S.

Quaderno di viaggio: guida della Calderini “Sudafrica e Namibia”, edizione 1995.

 Relazioni di viaggio: una decina di quelle “buttate giù”, con poche e scarse informazioni, mi sono aggiustato contattando alcuni capogruppo e sono così riuscito ad avere delle relazioni recenti.

 Letture: nessuna in particolare, molte le pagine web con descrizione di viaggi in Namibia, informazioni, suggerimenti.

 

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Internet e dintorni

Numerosi i siti internet sulla Namibia:

www.natron.net : Namibia Travel Online, elenchi Hotel, campeggi, Namibia Wildlife Resort

www.grnnet.gov.na : sito ufficiale del Governo della Namibia, informazioni turistiche nella pagina “experience Namibia”;

http://www.natron.net/tour/rates2.html : tassi di cambio sempre aggiornati.

http://www.namibiawildliferesorts.com/ : sito ufficiale della Namibia Wildlife Resort

 

Usando un comune motore di ricerca si possono trovare molti racconti di viaggiatori, più o meno utili.

In Namibia vi sono Internet Point solo nelle grandi città (Windhoek e Swakopmund), la posta elettronica è abbastanza diffusa.

Personalmente ho utilizzato molto le e-mail per comunicare con i miei compagni di viaggio, con la prima telefonata conoscitiva ho chiesto l’indirizzo di posta elettronica dopodiché solo e-mail per evitare lunghe e dispendiose telefonate.

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Documenti, formalità doganali, tasse di imbarco

Alcune relazioni citano la necessità di avere il passaporto valido almeno 6 mesi, a noi non  hanno fatto questioni. In aereo compilare il solito form per ottenere il visto, occorre indicare un recapito in Namibia (generalmente l’Hotel della prima notte), al funzionario della dogana dichiarare la durata del soggiorno, meglio abbondare di qualche giorno.

La tassa di concessione governativa italiana di Lit 60.000 (marca da bollo) è tuttora prevista ma quasi mai controllata, per sicurezza applicarla senza vidimarla.

A tutti i partecipanti è stata fatta sottoscrivere una dichiarazione di condivisione delle responsabilità, utile in caso di controversie relative ai danni subiti in un eventuale incidente stradale con conseguente addebito sulla carta di credito del partecipante che generosamente l’ha messa a disposizione. Ne allego copia in calce.

Nessuna tassa d’imbarco da/per la Namibia.

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 Namibia Wildlife Resort e permessi

A.n.M. non segnala alcun corrispondente, né intraprende alcuna azione verso eventuali fornitori di servizi sul posto.

Non occorre un vero e proprio corrispondente, una volta prenotati ed ottenuti i permessi per i vari parchi nazionali e le relative prenotazioni, è tutto fatto.

La Namibia Wildlife Resort è un’azienda privata che gestisce i parchi del Ministero del Turismo, ex M.E.T.. Dirige, inoltre, tutte le attività all’interno dei parchi come ristoranti, campeggi, bungalows. bar, ect….

 

Namibia Wildlife Resort Ltd

Angolo Indipendence - Av. Meinert Strasseun palazzina bianca e verde)

Private Bag 13267 (indirizzo postale)

Windhoek

resortsi@mweb.com.na

www.namibiawildliferesorts.com

orario 08.00 – 17.00 lunedì - venerdì

Tel. 00264-61-236975/6/7/8, 061-221132 e 061-248566, fax 00264-61-224900,

 

Appena ho avuto conferma del viaggio le ho spedito un fax alla NWR, dove richiedevo i vari permessi e le prenotazioni, differenziando se in tenda o bungalows, ho allegato l’itinerario e il programma del viaggio.

Arrivati a Windhoek sono andato a ritirare le prenotazioni all’Ufficio della NWR. Per sicurezza chiamavo sempre un paio di giorni prima e così non ho avuto problemi.

Nulla da fare per il Galton Gate. Tutte le prenotazioni si pagano on Arrival, quindi niente anticipo.

All’Etosha e Sesriem si entra solo con prenotazione del posto per la notte da esibire al Gate d’ingresso, il pedaggio si paga unitamente alla stanza o posto tenda.

In alta stagione, (luglio e agosto sono veramente affollati di turisti) è assolutamente necessario prenotare con largo anticipo, riservare le piazzole o i bungalows nei tre campeggi dell’Etosha Park e specialmente Sesriem.

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Parchi

Obbligatorio registrare i veicoli e le persone in entrata con consegna di un modulo che attesti l’ingresso, deve essere riconsegnato all’uscita. Generalmente si paga alla reception del primo campeggio dove si pernotta, costa 30 N$ pax e 30 N$ per auto.

Tutti i parchi aprono all’alba e chiudono al tramonto, sono molto severi nel rispettare questi orari, c’è sempre un pannello all’ingresso dove sono segnati gli orari, prenderne nota il primo giorno.

Tutti i parchi e i campeggi sono tenuti in modo impeccabile, ordinatissimi, servizi igienici ovunque e sempre puliti, strade e sentieri ben segnalati, piscina, bar, un piccolo spaccio alimentare.

Chiaramente l’Etosha è il principale di questi parchi: enorme, bellissimo, tantissimi animali in un paesaggio fantastico, non si può scendere dall’auto e bisogna limitare la velocità (limite 60 km/h); sinceramente è da pazzi correre per poi non vedere la natura e gli animali che si hanno intorno, consiglio di andare di pozza in pozza dove c’è più possibilità di incontrare qualcuno dei famosi big five (leoni, bufali, elefanti, ………..).

Utilissimo il guest book alla reception dei campeggi (Namutoni, Halali, Okaukuejo) dove i turisti segnano ora, località e animali avvistati; se l’avvistamento è recente potete tornare e sperare di trovare qualcosa. Ancor più utili sono le informazioni date dai viaggiatori che s’incrociano per strada, fategli un cenno, si fermeranno e potrete chiedere cosa hanno visto.

Nei campeggi dell’Etosha sono state costruite delle pozze artificiali, illuminate; dopo cena passeggiata sino al muretto di cinta , comodamente seduti e in rigoroso silenzio, si aspetta che qualche animale vada ad abbeverarsi. Questo è un periodo particolarmente secco, pertanto vi sono parecchi animali nelle pozze dei campi, l’ora migliore per gli avvistamenti è subito dopo il tramonto; abbiamo visto di tutto: mandrie di elefanti, rinoceronti. Pochissimi i leoni, c’è poca abbondanza di selvaggina e di conseguenza i leoni si disperdono molto.

In tutti i campeggi c’è la piscina gratuita, il bar, il ristorante con prezzi accessibili, piazzole con acqua e luce, perfetti.

Oltre al parco della Skeleton Coast, dove non occorre il permesso e si paga all’ingresso o all’uscita (Springbock gate o Ucab Gate), anche il Parco di Sossuvlei – Sesriem è della NWR.

Per pernottare a Sesriem richiedere con anticipo il permesso, vi sono poche piazzole e spesso è esaurito. (forse hanno istituito un’aerea di campeggio libero vicino alla reception, in caso di emergenza provare a chiedere)

Per l’escursione al Welwitschia Drive - Parco del Namib, nei dintorni di Swakopmund, rivolgersi al distributore della BP in centro o all’ufficio della NWR.

Lo Spitzkoppe è l’unico parco, di quelli visitati, non della NWR, è gestito da una cooperativa di Damara locali, purtroppo la differenza si nota. Pur essendo un bellissimo posto, dove  avremmo volentieri passato la notte, non è assolutamente organizzato, poco ordinato, nessuna indicazione dei percorsi e delle zone da visitare, la zona campeggio è particolarmente spartana. Vi sono anche piazzole in giro per il parco, a ridosso delle rocce, bei posti ma privi di tutti i servizi. Potrebbe essere una valida alternativa ad una notte nella caotica e civile Swakopmund, per gruppi amanti del campeggio e della natura; portarsi acqua.

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Veicoli

Toyota hilux 4x4  Double cabin, 4 porte, aria condizionata, lettore CD (quando funziona), un capiente baule cassonato, perfette per 4/5 persone, consumo medio 8 km/l. Sono alimentate a benzina verde (95), in assenza della verde si può usare la benzina rossa ma non superare il 30-40% del carburante totale rimasto nel serbatoio.

La benzina costa 4 N$ litro, l’uso del condizionatore e delle 4 ruote motrici aumentano sensibilmente i consumi.

Dei veri macchinoni, comodi, sicuri, perfetti per gli sterrati namibiani, si può viaggiare a media velocità (80-90 Km/h) in assoluta sicurezza anche sugli sterrati, non hanno mai avuto alcun problema. Per sicurezza, sulle piste, anche quelle meglio tenute, abbiamo sempre usato la trazione 4 X 4.

Nessuna foratura, queste auto sono costruite appositamente per questi terreni e di conseguenza i pneumatici sono adeguati. Periodicamente bisogna controllare la pressione dei pneumatici, sulle piste sabbiose conviene sgonfiare sensibilmente le gomme per avere maggiore aderenza. Eventualmente farsi consegnare un cavo traino, può essere utile nel caso di qualche insabbiamento, viceversa si può sempre spingere tutti insieme “appassionatamente”.

Consiglio di annotarvi la targa dei mezzi perché dovrete continuamente scriverla in tutti i parchi, campeggi, ingressi vari ecc..

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Strade e benzina

Sono contrassegnate dalle lettere "B" "C" "D" secondo il tipo di strada:

le "B", paragonabili alle nostre autostrade, asfaltate e generalmente a doppia carreggiata, limite di velocità 120 Km/h, poco trafficate, collegano la capitale alle altre grandi città del paese (Swakopmund, Okahandia, Walwis Bay). Solo su queste strade è consigliato viaggiare di notte facendo però molta attenzione agli animali che attraversano la strada.

Le “C” sono quasi sempre sterrate, ad una carreggiata, larghe e ben tenute, con limite di velocità 90 Km/h e utilizzando dei mezzi adeguati si può tenere questa velocità in sicurezza. Attenzione solo ai sorpassi e quando s'incrociano altri veicoli, si alza parecchia polvere che limita la visibilità.

Bisogna comunque essere prudenti, spesso si trovano buche ed avvallamenti, è obbligatorio rallentare per superare questi ostacoli, non bisogna sottovalutarli poiché possono far perdere il controllo del mezzo.  Anche in fase d'incrocio con animali bisogna rallentare, con scatti improvvisi ti saltano davanti all’auto. Assolutamente evitare la guida di notte, non si riescono a vedere gli ostacoli e vi sono molti animali in giro.

Le “D” possono essere delle vere e proprie piste sterrate, a volte anche in cattive condizioni, bisogna adeguare la velocità ed avere la massima prudenza. Generalmente sono le piste del nord e le strade degli altipiani di Sesfontein e Opowu; spesso il disagio della pista non asfaltata viene ripagato con panorami indimenticabili.

E’ opportuno fare rifornimento ogni qual volta s'incontra una stazione di servizio, mai lasciare un centro abitato con meno di metà serbatoio. Si possono avere problemi di rifornimento alla Skeleton Coast e sulla pista di Sesfontein. Importante: a Twifelfontein ho trovato un benzinaio (non segnalato), pochi chilometri dopo il Lodge, molto utile per attraversare la Skeleton in sicurezza

Tutte le strade sono perfettamente segnalate, impossibile perdersi, procurarsi una buona cartina con l'indicazione delle strade. Per ultimo, ma non per questo meno rilevante, si guida a sinistra, all'inglese; la precedenza devo ancora capire adesso a chi spetta.

Attenzione nei centri abitati (Windhoek, Swakopmund, Walwis Bay), cartelli stradali indicano controlli della velocità con autovelox o altre “diavolerie”, a Walwis Bay ho visto la polizia all'opera con uno di questi strumenti.

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Valuta, cambio e soldi

La valuta ufficiale è il Dollaro Namibiano (N$), mentre il Rand sudafricano circola correntemente. Sebbene alla pari, il Rand è leggermente più valutato rispetto al dollaro pertanto il N$ non è accettato in Sudafrica se non dai cambiavalute. Ergo, se pensate di fare spese a Johannesburg, mettete da parte i Rand che vi vengono dati come resto, ovvero fateveli cambiare dal cambiavalute o negozi dell’aeroporto di Windhoek (alla pari, naturalmente, niente commissione).

E’ praticamente inutilizzato il dollaro americano, nelle spese dove viene accettato applicano un tasso di cambio sfavorevole, tutti i prezzi sono comunque indicati in N$.

Ho cambiato buona parte della cassa comune (raccolti 300 USD/Euro) dal cambiavalute in aeroporto, avendo una grossa cifra ho contrattato un pochino, al netto della commissione e delle tasse ho cambiato a 9.53 N$ x USD. Bisogna però dire che in questi giorni il dollaro e l’euro si cambiavano praticamente alla pari, durante la vacanza il dollaro è nuovamente salito ed a Swakopmund ho cambiato 9.86 N$ x USD.

Attenzione agli orari di apertura delle banche e dei cambiavalute, generalmente il sabato pomeriggio e la domenica sono chiusi, si cambia facilmente solo a Windhoek e Swakopmund, diversamente è un problema. Cambiare quindi buona parte della cassa comune e i soldi dei partecipanti in aeroporto. I miei partecipanti hanno cambiato circa 100 USD o Euro a testa, alcuni ne hanno avanzati ma bisogna anche dire che tutte le spese (compresa acqua, spuntini, pranzi, ecc), sono stati pagati con la cassa comune.

Sapendo che l’Euro è ben accettato da tutti gli uffici di cambio, ho consigliato ai miei partecipanti di evitare di portare Dollari americani. Visto che qualcuno ha comunque preferito portarsi la valuta americana ho raccolto la cassa comune indifferentemente in Euro o Dollari, con lo stesso rapporto di cambio.

Consiglio comunque, di evitare i Dollari, si evita un ulteriore cambio Euro-Dollaro che mediamente costa 2-3 %.

Carte di credito accettate con facilità nelle città e nei campeggi, solo nelle zone rurali non sono utilizzabili, bancomat solo nelle città.

 

1 USD =  9.53 – 9.86 N$

1 Euro = 9.50 . 9.83 N$

1 USD = 0.99 Euro – 0.95

1 N$ = 0.10 Euro

1 N$ = +/- 209 Lit.

1 USD = 8 Rand (cambio durante un acquisto, da ladri)

 

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Cassa cucina - Viveri

Avventure mette a disposizione la famigerata cassa cucina, in formato ridotto per la Namibia.

Conteneva solo un pentolone per la pasta, padella, alcuni coperchi, tagliere, cucchiaio legno, scolapasta, l’immancabile e sempre utile nastro adesivo. Niente coltellaccio né fornello. Al ritorno la cassa va riportata a Roma e lasciata sul nastro dei bagagli, provvederà Avventure a ritirarla.

L'ho dovuta integrare noleggiando alcune pentole e casseruole alla Camping Hire: un bollitore per l'acqua delle colazioni, un pentolino per il latte, un fornello a due fuochi con 2 bombole, una lampada a gas, utilissime delle scatole ermetiche per alimenti utilizzate per dividere i viveri in colazioni, pranzi e cene (almeno 3 o 4), in modo da avere sempre tutto facilmente disponibile, Consigliata la griglia, un paio di cene con dell’ottima carne namibiana grigliata allevia il lavoro dei cuochi, tutti i campeggi sono dotati di braciere.

Alla Camping Hire si può noleggiare veramente di tutto: tende, sacchi a pelo, materassini, stoviglie, fornelli ect, a prezzi veramente vantaggiosi. Cauzione di N$ 600 con carta di credito. Ogni piccola rottura è addebitata ma i prezzi sono veramente popolari. Per esempio, il noleggio di un sacco a pelo per 15 giorni costa circa 5 Euro totali, un gas anche meno.

Da casa ho portato, ad integrazione della cassa cucina, piatti di carta, cucchiai e forchette di plastica, un apriscatole, nastro, spugnetta per piatti. Sono cose molto utili, specialmente i piatti di carta e le posate di plastica per il pranzo-pic-nic.

Per i viveri ho pensato di far acquistare qualcosa in Italia da tutti i partecipanti; ho stabilito una spesa pro-capite di 10 Euro e diviso le cose da acquistare. Ho preferito cibi di una certa qualità e tipicamente italiani, nei supermercati della Namibia si trova veramente di tutto e pertanto abbiamo portato dall'Italia: speck, bresaola, noci di parmigiano, salami, tonno e simmenthal (utilissimi per pranzo), l'immancabile nutella, pasta e sughi per condimento, risotti in bustina.

In loco, il primo giorno, abbiamo invece fatto scorta di tutto quanto poteva servire per colazioni e pranzi, calcolando che in ogni caso in corso di viaggio si può trovare quasi di tutto. E' comunque sempre meglio avere almeno la scorta per una cena di riserva nel caso si arrivi tardi ed i ristoranti o negozi siano già chiusi.

La spesa: fette biscottate, biscotti, marmellate, latte, zucchero, nescafè, tè, riso, sale, pane, verdura in scatola, acqua, pomodori, frutta fresca (mele e arance).

La cassa cucina è essenziale, non tanto per le cene che si possono fare quasi sempre in ristorante, bensì per le colazioni e i pranzi.

Infatti, la mattina, si parte prestissimo e non si avrebbe il tempo per cercare qualche locale aperto per la colazione, grazie alla cassa cucina ed al sacrificio di alcuni che si svegliavano qualche minuto prima, abbiamo sempre fatto delle ottime colazioni. Con un caffè caldo con pane e nutella la giornata inizia bene e si affrontano meglio le tante ore di viaggio. Anche i pranzi sono stati fatti tutti in cassa cucina, ciò permetteva di fare dei bellissimi pic-nic in mezzo alla natura. In pratica, il mio gruppo, è stato completamente nutrito con la cassa cucina o comune, persino per l'acqua minerale.

Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di tutto il gruppo sia nella gestione della cucina sia della dispensa, giornalmente controllavo le scorte di cibo e di acqua e delegavo qualcuno del gruppo a far la spesa al primo negozio che s'incontrava. Senza una gestione comune dei viveri si rischia di rimanere spesso a stomaco vuoto, purtroppo può succedere di rimanere un intero giorno senza trovare dei negozi forniti ed il classico spuntino “fai da te stile avventure” è praticamente impossibile.

L'acqua in teoria è sempre potabile da quasi tutti i rubinetti; è però parecchio clorata e spesso di cattivo sapore, abbiamo preferito l'acqua minerale. Dopo un primo acquisto di bottiglie, giorno x giorno compravo le tanichette da 5 litri, + economiche. L’acqua minerale non è comunque cara, circa 3 N$ litro.

Abbiamo anche noleggiato 2 taniche di riserva da 25 litri alla Camping Hire, una per auto, le riempivamo quando si trovava dell'acqua meno sgradevole delle altre ed è servita nei pic-nic volanti per lavare, bere, per cucinare ect. Se non vi era l’acqua minerale l’ho purificata con Micropur, forse non necessario ma visto che c'era………

 

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Lingue utilizzate

L’inglese è la lingua ufficiale, usato correntemente da tutti, molto comprensibile e ben parlato. I bianchi parlano anche il tedesco o l’africaner, totalmente incomprensibili gli idiomi autoctoni Himba ed Herero, simpatico sentire la parlata di quest’ultimi con il famoso “clic” (scritto “!!”).

Nella zona himba si possono incontrare persone che conoscono il portoghese e/o lo spagnolo, sono originari dell’Angola o vi hanno soggiornato a lungo.

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Abbigliamento ed attrezzature

Luglio è in pieno inverno australe, periodo secco e privo di precipitazioni piovose, di giorno non si hanno temperature elevate e fa abbastanza freddo la notte.

Durante il giorno si sta bene in maglietta o camicia, tollerabili bermuda ma meglio un paio di pantaloni leggeri, a volte una felpa. La notte, invece, occorre vestirsi bene, almeno un pile (anche due) e giacca a vento, qualcuno aveva anche il piumino, è servito.

Specialmente nel deserto, ha fatto molto freddo, abbiamo quasi toccato zero gradi durante la notte. Possono venir utili un berretto di lana, guanti, calze pesanti ed eventualmente una tuta felpata. Sicuramente sacco a pelo pesante, materassino per i più “comodosi”, si possono anche noleggiare per pochi soldi.

Sulla costa e alla Skeleton spirava un vento freddo ed umido. La sera e la mattina cala una foschia umida che abbassa notevolmente la temperatura, sopportabile solo perché si dorme in bungalow.

Assolutamente non indispensabili scarponcini, si cammina poco, nessun trekking impegnativo, un paio di robuste scarpe da tennis saranno + che sufficienti.

Indispensabili, invece, occhiali da sole e cappello, crema protezione solare, burro di cacao.

Tenda con picchetti normali, obbligatoria la torcia elettrica, gavetta/tazza, piatto e posate per tutti. Eventualmente una federa per farsi un cuscino in tenda, asciugamano, ciabatte per doccia, costume da bagno (nei campeggi c’è la piscina) e gli immancabili tappi per gli orecchi per chi ha il sonno leggero.

ATTENZIONE: La SAA (South African Airways) è famosa per la perdita delle valigie, mettere qualcosa in più nel bagaglio a mano qualora la borsa non arrivi. (In genere viene ritrovata dopo 2/3 giorni).

Possibilmente evitare valigia rigida, è meglio un borsone, comunque non ci sono problemi di spazio sulle jeep, zainetto (facoltativo ma utile), sveglia, eventualmente binocolo per osservare gli animali. Poche le zanzare e di conseguenza solo un autan, gli zampironi si trovano in loco, pellicole e custodie per proteggere la macchina fotografica dalla sabbia.

La presa elettrica è unica nel suo genere, nei supermercati locali si trovano gli adattatori per le nostre spine.

Per eventuali regali ai bambini Himba consiglio matite e penne, palloncini, medicine; evitare comunque di distribuirli in giro piuttosto consegnarli alle maestre della scuola himba (indirizzo nel paragrafo “usi e costumi”).

Eventuali CD musicali da ascoltare in auto, quando funziona il lettore. Non necessario Micropur/Steridrolo o amuchina per disinfettare l’acqua. E’ consigliabile la solita farmacia da viaggio anche se non è servita.

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Salute

Nessun problema sanitario, la Namibia è pulitissima, locali pubblici tenuti in modo impeccabile.

Inesistenti i soliti “mal di pancia” pur mangiando di tutto, frutta e verdura fresca senza nemmeno risciacquarla, bevendo da bicchieri e mangiando con le mani.

La rivista consiglia di fare la profilassi antimalarica ed antitifica, personalmente sconsiglio di fare l’antimalarica; in questa stagione il rischio è bassissimo e soprattutto concentrato nella zona del Caprivi, da noi evitata. Anche l’antitifica ed epatite, se fatte ad hoc per questo viaggio, mi sentirei di sconsigliarle. Ho lasciato però (come al solito) la scelta del trattamento ai partecipanti, facendo comunque presente che il clima (stagione secca) e le zone visitate (il tragitto non avrebbe compreso le aree più rischiose) avrebbero dovuto ridurre notevolmente il rischio. Vi sono parecchi ospedali moderni e farmacie fornite.

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Clima e ore di luce

Temperatura minima 1° (notte a Sesriem) e massima 30 (Epupa ore 14.00), specialmente al sud l’escursione termica è molto accentuata. Niente pioggia, di giorno sempre sole che riesce ancora a scaldare sebbene l’aria sia sempre fresca. Sulla costa, la sera e la mattina, freddo e umido, basta fare pochi chilometri verso l’interno per ritrovare il sole e il caldo.

Importantissimi gli orari dell’alba (06.30) e del tramonto (17.30), i campi della NWR sono aperti solo durante le ore di sole, arrivare dopo il tramonto vuol dire starsene fuori la notte (ovvero prendersi una cazziata dal guardiano se non può fare a meno di lasciarvi fuori).

Viste le tantissime ore di marcia e poiché è molto pericoloso guidare la notte, abbiamo sempre sfruttato al massimo le ore di luce, con sveglie alle 05.00 e partenza all’alba.

Così facendo si possono diluire i lunghi trasferimenti evitando di correre sulle insidiose piste namibiane, fare adeguate tappe di riposo, “pipi-stop”, foto e quant’altro per arrivare comodamente prima del calar del sole per montare il campo ancora con un po’ di luce.

Non cedere alle richieste dei partecipanti di partire più tardi, se vogliono dormire in vacanza scelgano un altro tipo di viaggio, vanno benissimo i villaggi vacanza……….

Bellissimi i tramonti, specialmente nelle grandi pianure del centro paese (Sesfontein, Abu Huab, Sesriem), immancabile il tramonto di Sesriem (anche senza salire dalla duna, basta rimanere in campeggio), il cielo si tinge di rosso e celeste con un soffitto di stelle.

Avendo visitato la Namibia due volte in pochi mesi (dal 25/04 al 11/05) mi permetto di dire che maggio è la stagione migliore per la Namibia (delle due visitate), colori sicuramente più intensi, molto più verde e fiori, stessa abbondanza d’avvistamenti d’animali, anzi, a maggio vi sono più mandrie concentrate (c’è più abbondanza di cibo e gli animali non devono disperdersi). Vi posso garantire che il contrasto azzurro terso del cielo e rosso vivo della zona di Solitaire o Abu Huab vi lasceranno senza parole, forse con una lacrima di commozione.

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Fuso orario

Il Sud Africa è sul fuso italiano, quindi stessa ora, per la Namibia – 1 rispetto all’Italia (Fuso di Greenwich). Forse con l’ora solare in Italia (inverno) non vi è differenza di ora, da verificare.

 

 

Acquisti e mercati

Per gli acquisti: oggetti di legno nel mercatino di Okahandia, a Swakopmund (zona faro) ed a Windhoek (+ caro), vicino alle poste, bisogna contrattare.

Il top per lo shopping è Swakopmund, tantissimi negozi di souvenir ed artigianato africano, prezzi medio-elevati ed oggetti di qualità. Consigliata almeno una mattinata per bighellonare in questa città, famosa anche per le sue Konditorrei (Pasticcerie) dove, insieme con un caffè, si possono gustare i famosi dolci German Style.

Da visitare il Peters Antiques, vicino al Kukis Restaurant, un negozio-museo ricco di maschere, reperti, cimeli ect. Vari negozi d’abbigliamento sportivo ed africano.

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Sicurezza

Il paese è relativamente tranquillo, solo nelle grandi città bisogna temere eventuali furti o scippi, conviene lasciare le auto sempre vuote e portarsi tutto dietro. Attenzione ai venditori di giornali sull’Independence Avenue di Windhoek, sono abili e veloci borsaioli, hanno cercato di rubarmi il telefonino, questa volta è andata male al borsaiolo………………

Al parco di Okaukuejo un partecipante si è visto volatilizzare la macchina fotografica durante il rifornimento; evitare, quindi, di lasciare oggetti in giro e chiudere sempre le auto. Anche la zona Himba è famosa per i furti, attenzione a zainetti e marsupi, nulla di preoccupante ma le solite precauzioni.

Il problema maggiore, riguardo alla sicurezza, sono gli incidenti stradali, tanto frequenti tra i gruppi d’avventure. Le ampie e dritte strade namibiane invitano a correre, sono però piene d’insidie e una piccola distrazione ovvero, un animale che ti taglia la strada, può causare gravi incidenti. Limitare, quindi, la velocità, sebbene le jeep permettano velocità elevate, non conviene esagerare, partire piuttosto qualche ora prima la mattina.

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Usi e costumi, norme di comportamento

La Namibia non ha nulla a che fare con l’Africa nera stile Tanzania o paesi sud Sahariani.

Tutta la popolazione ha un elevato livello culturale, sono molto educati e gentili; valgono le solite regole di educazione e comportamento civile. Solo nella zona degli Himba esistono villaggi ancora isolati dalla civiltà, in queste zone bisogna essere un pochino sensibili ed adottare delle precauzioni nel fotografare o visitare i villaggi. In questi ultimi, di norma, entravo per primo, prendevo contatti con la persona più rappresentativa, contrattavo la visita per tutto il gruppo foto comprese, pagavo in N$ (eventualmente acquistare zucchero, riso, farina per l’occorrenza). Richiedono molto tabacco (da sniffo) e zucchero, nei supermercati vendono una farina a hoc per gli himba. Non abbiamo avuto alcun problema, potevamo girare liberamente per il villaggio, fotografare (sempre chiedendo prima); più i villaggi sono isolati e più li abbiamo trovati ospitali e sinceri.

Interessante la visita alla scuola Himba (pochi km nord dell’abitato di Okangwati, D3700), consiglio di passarci e portate matite e quaderni; consegnateli alla maestra, ottimi anche i medicinali da consegnare spiegando attentamente la posologia.

 

Miss Christophine Mumbuu (responsabile) - Ondao primary school

P.O. box 51 - Omuhonga mobile unitOpowu

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Mance

Non è consuetudine di questo paese, solo nei ristoranti lasciavo una piccola mancia direttamente al cameriere che ci serviva. Qualche spicciolo al personale di servizio ai distributori di carburante (sono molto gentili e operosi), un N$ per ogni macchina all’omino di guardia nei parcheggi di Swakopmund e Windhoek

 

Elettricità

220 Volt, prese elettriche a tre poli molto strane, nei supermercati si trovano gli adattatori a circa 1 Euro l’uno, comprate 3-4 spine per tutto il gruppo (telefonini, telecamere, ect.)

 

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Telefono

Molto utile il telefono cellulare portato dall’Italia, “prende” solo nei grossi centri abitati, con SMS si può comunicare a basso prezzo (come dall’Italia), molto più care le chiamate roaming in uscita/entrata, circa 5 Euro/minuto. TIM e OMNITEL ricevono e spediscono messaggi, WIND solo riceve. Ricordarsi di far abilitare le chiamate internazionali.

Ci sono telefoni pubblici ovunque, schede telefoniche da 20, 30 e 50 N$, con una scheda da 20 N$ si riesce a parlare circa 2 minuti con l’Italia.

Per chiamare la Namibia 00264 + numero di telefono senza lo zero del prefisso.

Per chiamare l'Italia è il solito 0039.

 

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Indirizzi utili

Ambasciata d'Italia -Windhoek
Amb. Massimo Baistrocchi
1, Anna Street - Ludvigsdorf
Tel. 0026461 228602
Fax 061 229860
E-mail: italy@ambitwin.org.na

 

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Informazioni su possibili alternative

Avendo la fortuna di trovare un gruppo amante della natura e del campeggio, si potrebbe evitare la discesa a sud lungo la Skeleton coast e fare una sola notte nella civilissima Swakopmund. Campeggiare quindi al Brandeberg Camp e allo Spitzkoppe, sono campeggi molto spartani ma in zone bellissime, tipicamente africane. Altra alternativa per un campeggio “avventuroso” sono le piazzole semi-attrezzate lungo gli itinerari della Welwitshia drive. Qui non vi è proprio nulla, solo dei rudimentali bagni, occorre portarsi tutto, specialmente molta acqua, potrebbe però essere una valida alternativa alla caotica Swakopmund, un vero pugno nello stomaco dopo la pace e gli spazi delle pianure di Sesfontein e Abu Huab.

Azzeccata la scelta di eliminare la visita al meteorite, comporta almeno 3 o 4 ore in più di jeep e non ne vale assolutamente la pena, una vera “sola”. Anche il Waterberg, seppur molto bello, è stato eliminato visto che il tempo di permanenza era troppo breve e non permetteva di fare trekking.

Tutti, anche nel precedente viaggio, mi hanno chiesto, dopo averlo visto, di potersi fermare almeno due notti all’Epupa. E’ un posto di assoluta pace e tranquillità, potrebbe essere un’ottima pausa di relax. Dedicare almeno due giorni interi all’Etosha, possibilmente anche tre. Tutto non si può avere, fate voi.

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